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Antica e preziosa cittadina vicinissima a Bassano del Grappa, Marostica è uno dei luoghi di
maggior fascino del territorio vicentino, senza dubbio uno di quelli che meritano almeno una visita.
Fulcro di Marostica è la celebre Piazza dominata dalla mole dello scagligero castello inferiore.
La fortezza comprende un mastio alto più di trenta metri. Stimolante una visita ai saloni del
castello, complesso che conserva ancora intatti molti dei suoi tratti originali. L'interno però non è da
attribuirsi interamente al periodo scaligero, essendo il risultato di interventi succedutesi nei secoli:
nel 1936 sono stati compiuti gli ultimi restauri.
Due passi a Marostica tra le antiche botteghe...
Corso Mazzini è la strada principale che divide in due la città all'interno delle mura.
Ad est porta Bassano, ad ovest porta Breganze. Corso Mazzini è un vivace luogo della città dove
si rispecchia il fervore e l'operosità degli abitanti: negozi e botteghe come centro commerciale
del territorio. Il tutto adeguatamente e familiarmente riparato dai poderosi portici posti in lunga sequenza
con diversi stili. Glia antichi portici di Marostica sono di uso pubblico. Un tempo servivano a riparere
appunto i passanti e le mercanzie che a bordo di carriagi transitavano per il cuore della città dove
si pagava il dazio (operazione che avveniva nel palazzo del Doglione all'incrocio fra Corso e Piazza).
Colonne monolitiche, testimonianza di antiche costruzioni, capitelli ed edicole sacre si alternano sotto
e fuori dei portici. A pochi passi dalla Piazza si disparte dal Corso la storica Via Vajenti, affiancata
da altre mura che cingono i cortili di abitazioni. Prima di arrivare nuovamente in Piazza si può sostare
nella "Vecia Botega" dell'artigiano ceramista Leandro Fantin, qui sarà possibile vedere come nasce
una brocca con la tornitura dell'argilla. Vicino è possibile gustare il vino locale, servito nelle
tradizionali dosi dette "ombre" all'antica osteria " La Madoneta" e quindi si ritorna in Piazza degli
Scacchi. I dintorni, tra verdi colline e ciliegi in fiore.
La città non è solo quella all'interno delle mura. Basta una breve escursione in collina,
magari nella buona stagione in mezzo ad ulivi e ciliegi, per rendersi conto della belezza di questi luogni.
L'itinerario più semplice e comodo parte da Ponte Campana da dove si raggiunge costeggiando il
fronte nord del Pausolino, la località di Vallonara. Poi una vista all'antica architettura della
piazza di Crosara. Le alte case di questo centro sono adornate da loggiati in legno per catturare ogni
momento di sole durante i periodi invernali. Sulla sommità di un colle si adagia la Chiesa di
San Luca con il nucleo abitato ai suoi piedi proprio sulla cresta di un monte che divide due vallate.
Più a sud la pianura con Marostica centro, Pianezze, Nove e Schiavon; a nord l'Altopiano di Asiago
con Conco e Lusiana. Un'altra via che si può percorrere oer raggiungere sempre l'Altopiano dei
Sette Comuni parte da Ponte Campana e prosegue per Valle San Floriano. Questo è un antichissimo
insediamento dei benedettini. La chiesa di Valle San Floriano è la chiesa madre di tutte le chiese
costruite fino a Foza. Proseguendo lungo le rampe della "salita della Rosina", cheriportano alla memoria
le imprese degli assi del ciclismo, si raggiunge la " Strada della Fratellanza" e si prosegue verso Conco-Asiago.Il
primo nucleo abitato che si incontra è quello di Pradipaldo, estremo confine del comune di Marostica
e punto di osservazione eccezionale sulla pianura vicentina.
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