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Fondato nel 1958, il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio è
un istituto di ricerca sulla storia dell'architettura. L'attivitð del Centro è indirizzata
da un consiglio scientifico che riunisce i maggiori specialisti europei e nordamericani: vengono realizzati
corsi, seminari, pubblicazioni e mostre dedicati non solo a Palladio, ma anche all'architettura dall'Antichità al
Novecento, nonchè ai problemi della conservazione e del restauro di edifici storici. Il Centro
mette inoltre a disposizione del pubblico una biblioteca, una fototeca e un archivio specializzati.
Da circa nove anni è impegnato nello studio delle applicazioni delle tecnologie informatiche
ai Beni Culturali.
La biblioteca moderna del Centro raccoglie oltre 10.000 volumi dedicati alla storia dell'architettura,
con particolare attenzione al periodo rinascimentale. Le raccolte antiche conservano oltre 1.500 edizioni
rare e di pregio, in particolare i più importanti trattati di architettura dal Cinquecento all'Ottocento.
Grazie a successive donazioni si sono costituiti preziosi fondi originali antichi quali la "Raccolta
palladiana Cappelletti", la più completa collezione di testi di Andrea Palladio e sulla sua
opera, la "Raccolta Jean-Charles Moreux", la "Biblioteca Wanda e Rosario Assunto" e, acquisizione
recente, la "Raccolta Cattaui de Mènasce".
La fototeca conserva circa 8.000 fotografie storiche e recenti provenienti da vari archivi, che
documentano in modo sistematico l'insieme degli edifici palladiani. Un archivio cartaceo raccoglie i
rilievi di tutte le fabbriche palladiane e un archivio digitale fotografie, mappe, disegni in CD Rom
e banche dati elettroniche. Il Centro organizza studi e approfondimenti aperti al pubblico o indirizzati
alla formazione specialistica di studiosi e architetti. Annualmente si tiene anche un seminario internazionale
sul restauro architettonico e uno su temi della storia dell'architettura, che coinvolge un gruppo selezionato
di docenti e giovani specialisti. Dal 1958 ogni settembre si tiene un corso istituzionale di due settimane
su Andrea Palladio, con lezioni e visite a tutte le opere palladiane del Veneto.
Dal luglio del 1997 il Centro ha la propria sede in palazzo Barbaran da Porto, dove ha dato vita al Museo
Palladiano, un progetto che integra le tradizionali attività scientifiche, editoriali e didattiche
a un sistema di iniziative espositive permanenti e temporanee. Fulcro del Museo è il palazzo stesso,
interamente visitabile dal pubblico. In alcuni ambienti a pianterreno e a piano nobile è allestita
un'area didattica, dove sono esposti i modelli lignei e i calchi realizzati in occasione delle mostre
palladiane degli anni '70, cui si affiancheranno sistemi multimediali che permetteranno ai visitatori
di "navigare" all'interno di materiali elettronici: modelli computerizzati animati, multimedia,
archivi storico-documentari su Palladio e sul restauro. Al tempo stesso il Museo Palladiano produce un
calendario organico di mostre dedicate all'architettura.
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