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Villa Almerico, ora Valmarana, comunemente denominata La Rotonda, progettata da Andrea
Palladio e arricchita dagli affreschi di Alessandro Maganza e Lodovico Dorigny e dalle
sculture di Lorenzo Rubini, è situata in una posizione leggermente collinare, appena fuori dal
centro urbano di Vicenza, allinizio della Riviera Berica, la strada che conduce verso
la parte meridionale della provincia. La più celebre tra le ville del Palladio, simbolo stesso
della sua architettura, fu iniziata attorno al 1570 per Paolo Almerico, un prelato papale, che commissionò lopera
nel 1566 di ritorno a Vicenza dopo un lungo soggiorno a Roma.
Fu Vincenzo Scamozzi, pupillo del Palladio, a completare la struttura del manufatto dopo la morte
del maestro , avvenuta nel 1580. La villa fu acquisita e restaurata nelle sue attuali condizioni dalla
famiglia Valmarana. Divenuta allepoca una sorta di santuario dedicato alla Cultura, alle Arti e
alle Muse dei poeti, con le sue quattro facciate identiche avanzanti nello spazio per linnesto
dei pronai jonici, con la sua aulica maestosità sembra quasi attrarre al suo interno i Geni dei
boschi e dei manti erbosi circostanti, presentandoli al divino cospetto di quegli Dei che furono la fonte
dellispirazione del secolo.
Alla sommità dei tetti spioventi, laddove essi si incontrano, la cupola che copre la sala centrale,
detta "la ritonda", diede poi il nome alla preziosa dimora. La parte centrale, uno dei
motivi palladiani più famosi ed imitati, fu a sua volta ispirato dal Pantheon dellantica
Roma. Le proporzioni perfette, i dettagli calibrati, la pianta simmetrica, le colonne tornite dal soffio
di greca provenienza, tutto contribuisce a fare della Rotonda unopera di straordinaria bellezza,
immersa nella quiete dorata della campagna vicentina, ancor oggi testimonianza delluso dispostone
allora da Paolo Almerico, per accogliere gli intimi e la sua corte, che qui trovavano la quiete e la
serenità di un luogo ameno, lospitalità sublime di un uomo dai gusti raffinati e
la cornice ideale per le gare dei poeti, il piacere dei concerti, dei banchetti e delle danze del tempo.
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