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Dal Brasile a Vicenza
Non solo l'attrazione o la nostalgia per la terra dei padri, ma, nella maggior
parte dei casi, le scarse opportunità occupazionali nei paesi dove sono nati, o il bisogno di
un posto di lavoro. I giovani di origine italiana, e vicentina, che vivono all'estero, soprattutto
in Sudamerica,
sempre più numerosi
cercano di intraprendere verso il nostro paese il cammino inverso percorso decine d'anni fa dai loro
genitori o dai loro nonni. Ma, a differenza di questi ultimi, gli appartenenti alle nuove generazioni
non sono analfabeti e non hanno valigie di cartone da trascinare, ma hanno studiato, dispongono mediamente
di buona cultura, in molti casi sono laureati e conoscono bene le moderne tecnologie informatiche.
La recessione economica dei paesi di nascita, come ben sappiamo dalle cronache attuali, li costringe
a scelte difficili e a volte necessarie. E' in costante aumento il numero dei giovani che si rivolgono
alle nostre ambasciate per acquisire la cittadinanza italiana e potersi quindi trasferire nel nostro
Paese. Una situazione che ha suggerito all'assessore regionale all'emigrazione, Raffaele Zanon,
di istituire, in collaborazione con alcune Amministrazioni Provinciali, un servizio di supporto ai nostri
corregionali all'estero che desiderano rientrare.
Questa esperienza è stata avviata anche dalla Provincia di Vicenza la quale, per i nostri
emigrati in Brasile, ha avviato il progetto "Ritorno al lavoro a Vicenza", in collaborazione
con la Camera di Commercio, l'Associazione Industriali, l'Associazione Piccole e Medie Industrie e l'Associazione
Artigiani. A tal fine è stato istituito l'Ufficio Emigrazione-Immigrazione, con sede a Vicenza,
in Contrà SS.Apostoli n.18 (tel. 0444-399358/323; e-mail: piccin.elisabetta@provincia.vi.it),
mentre in Brasile operano due collaboratori incaricati di svolgere a Santa Maria e a Curitiba, nello
Stato di Rio Grande do Sul, l'attività di selezione di giovani discendenti di emigrati veneti,
di età compresa tra i 20 ed i 35 anni, interessati a svolgere a Vicenza, per un biennio, un'esperienza
lavorativa presso aziende locali. Il progetto prevede la selezione di 50 giovani da avviare, in
gruppi di circa 15 alla volta, ad esperienze lavorative in aziende del vicentino. Per meglio assolvere
a questo compito i due collaboratori brasiliani hanno partecipato ad un corso di formazione, promosso
dalla Provincia di Vicenza e curato dal Centro di produttività Veneto Fondazione Giacomo Rumor,
durante il quale sono state fornite le indicazioni metodologiche per la selezione, le necessarie informazioni
sulla legislazione del lavoro e dell'immigrazione, ed è stata illustrata loro la realtà del
mondo del lavoro e imprenditoriale del territorio vicentino. In particolare le Associazioni di Categoria si
sono impegnate a verificare quali siano le aziende interessate all'inserimento lavorativo dei giovani,
nonchè a fornire le indicazioni necessarie ad individuare le figure professionali da formare e
che il mercato del lavoro vicentino richiede. Si è potuto così accertare che i più ricercati
sono gli operai, i tecnici e i quadri intermedi, in primo luogo nel settore della meccanica, in quello
orafo e della costruzione del mobile in stile.
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