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Aldo Allegranzi
Il Pioniere della speleologia berica Ad Aldo Allegranzi (1912-2002), straordinaria
figura di personaggio eclettico, che ha lasciato una grandissima eredità
al mondo della ricerca speleologica vicentina e regionale, sono dedicati il
volume sulle Grotte dei Berici e la giornata di studio al museo naturalistico.
Allegranzi ha legato il proprio nome ad oltre mezzo secolo di studi, ricerche
ed esplorazioni speleologiche e preistoriche sul rilievo berico. Nei Berici
egli ha condotto ricerche preistoriche con i professori Piero Leonardi, Alberto
Broglio, padre Giuseppe Perin, Gastone Trevisiol ed il conte Alvise da Schio.
Numerose anche le ricerche speleologiche portate avanti in sintonia con il
"Gruppo Grotte Trevisiol" del CAI di Vicenza di cui è stato
presidente per numerosi anni, e con l'Università di Ferrara. Ad Allegranzi
si deve la scoperta del valore sul piano paleoantropologico della grotta di
San Bernardino a Mossano e, ancora, straordinaria è la sua raccolta
fotografica che testimonia i profondi cambiamenti ambientali dell'area berica
(L'intera raccolta è stata donata dalla famiglia al CAI Vicenza).
E' nella speleologia che Allegranzi ha lasciato il più marcato contributo,
in quanto fu tra i promotori nel 1948 della carta di Asiago che ha sancito
la rinascita della ricerca ipogea nel nostro paese. Allegranzi ha condotto
studi e ricerche anche nel Perigord, nella ex-Jugoslavia, in Albania e sua
è la scoperta dello splendido cavallino, pittura parietale di Palicci,
in Puglia. Lo studioso ha mostrato doti straordinarie anche nella pittura,
in particolare negli scorci della sua Vicenza, fissati con l'acquarello, e
nella grafica.
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