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Prospero Alpini
Lo sapevate che...fu un medico marosticense, Prospero Alpini, studioso e viaggiatore, a scoprire gli effetti particolari della pianta del caffè? Alpini fu grande medico e botanico, contemporaneo e collega di Galileo Galiei nello Studio di Padova. Medico e uomo desideroso di conoscenza, animato da uno spirito di ricerca, nel 1580 Alpini seguì Giorgio Emo, ambasciatore della Serenissima Repubblica Veneta in Egitto. Questa esperienza gli permise di conoscere a fondo la medicina egiziana, diventando profondo conoscitore di costumi, animali e piante di quelle località. Dopo vari soggiorni a Venezia e Genova, divenne direttore dell’Orto Botanico di Padova e ostensore dei semplici, continuando con passione gli studi e l’insegnamento tanto da venir definito "medicus botanicus celeberrimus" .
Le sue opere spaziano dalle scienze naturali alla medicina. Come naturalista descrive molte piante esotiche, frutto delle sue osservazioni nel viaggio in Egitto: per primo parla del caffè (Coffea Arabica), dei balsami derivati da piante resinose (Amyris Opobalsamum e Amyris Gilcadensis), del rapontico (Rheum ponticum). E’ andato purtroppo disperso un manoscritto su piante e animali velenosi e sui loro antidoti.
Come medico diventa noto per un vero trattato di semeiotica: De praesagenda vita et morte aegrotantium. Le altre principali opere sono: De Plantis Aegypti, Plantis Exoticis (postumo), il dialogo De Balsamo.
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