Eurosia Fabris Barban
Beatificata nella cattedrale di Vicenza il 6 novembre mamma Rosa,
Eurosia Fabris Barban. In Italia è la prima volta che questo rito si
compie fuori dal Vaticano. Papa Giovanni Paolo non arrivò a celebrare
in piazza San Pietro la solenne cerimonia, ma il suo successore Benedetto XVI
stabilì che fosse tenuta proprio nel capoluogo berico.
Nata a Quinto
Vicentino il 27 settembre 1866, Eurosia si trasferì ancora bambina a
Marola dove trascorse tutta la sua vita, lavorando i campi e crecendo una numerosissima
famiglia. Dopo avere perduto due bimbi di pochi mesi, ebbe altri sette figli,
in seguito a una visione profetica a Monte Berico. Ma oltre ai figli naturali,
mamma Rosa, ne accolse in casa altri cinque, tutti orfani.
Della numerosa famiglia,
tre divennero sacerdoti, altri tre si consacrarono alla vita religiosa. Ma
in tutto Eurosia ebbe 35 nipoti.La comunità religiosa la ricorda come "sposa
e madre esemplare",che trascorse la sua vita in una remota cascina di
contadini, ma anche come anima mistica.
Eurosia Fabris Barban
Rivelò, dopo quella di monte Berico, altre visioni. Diciannove mesi
prima che morisse, il figlio don Giuseppe le disse: "Fra non molto sarò parroco
e tu verrai con me in canonica". Mamma Rosa rispose: "Non potrò venire
perchè morirò presto. Ancora 19 mesi esatti e poi andrò in
paradiso. Me lo ha detto Gesù". La sera dell'otto gennaio del
'32 mamma Rosà morì, esattamente 19 mesi dopo.
Il vescovo di Vicenza Mons. Cesare Nosiglia annunciò lo scorso 7
settembre nella Basilica di Monte Berico la beatificazione di mamma Rosa
con queste parole: "In questo momento solenne desidero informare voi
e tutta la Diocesi di una grande evento che vivremo insieme domenica 6 Novembre
nella Cattedrale di Vicenza: la beatificazione della Serva di Dio, Eurosia
Fabris ved. Barban. Il Santo Padre ha concesso che il rito liturgico si celebri
in Diocesi di Vicenza ed è la prima volta che questo avviene. Siamo
grati al Papa per questo dono meraviglioso, che ci riempie di gioia e di
riconoscenza al Signore."
"La beatificazione di una mamma di famiglia, vissuta in terra vicentina,
sepolta a Marola, si aggiunge ad una lunga serie di beati e di santi e sante
di cui è ricca la storia della nostra Diocesi e che testimonia quanto
la fede cristiana sia profondamente radicata nel tessuto popolare di tante
famiglie e comunità. L'esempio di mamma Rosa sia per tutte le mamme
un modello a cui ispirare il loro servizio e possa suscitare sante vocazioni
alla vita matrimoniale per fondare famiglie cristiane solide nella fede e
nell'amore, santuari domestici di formazione spirituale per i figli e l'intera
comunità".
"Preghiamo, pertanto, il Signore, per intercessione di Maria Santissima,
che questo evento della beatificazione segni per la nostra Chiesa vicentina
un momento forte di grazia e di impegno spirituale per imitare la nuova Beata
sulla via della testimonianza cristiana, in famiglia e nella comunità"