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Davide Rebellin
Ciclista professionista dal 1992.
Chi lo ha messo per la prima volta in bicicletta fu la passione del padre
Gedeone, aveva circa dieci anni. Dopo alcune vittorie da giovanissimo e da
allievo sono iniziate ad arrivare le prime grandi soddisfazioni tra le quali,
una medaglia d'oro ai Mondiali juniores su pista a Mosca. Passato dilettante
ha vinto: il mondiale riservato ai militari, il Giro delle Regioni, i Giochi
del Mediterraneo e la medaglia d'argento ai mondiali per dilettanti a Stoccarda.
Subito dopo le Olimpiadi del 1992 , approda tra i professionisti e fu un duro
colpo, tutto diverso: mentalità, modo di preparazione il rodaggio fu
duro e faticoso; fece una miriade di piazzamenti, ma vinse appena due corse.
Nel 1996, finalmente venne il suo giorno e fu straordinario perché
l'aveva sognato in ogni particolare: vinse la tappa di Monte Sirino e indossò
la maglia rosa al Giro d'Italia, continuò ad indossarla per sei giorni
poi ci fu la crisi, archiviò quel Giro al sesto posto nella classifica
finale.
Nel 1997 accettò di correre per una squadra francese la Française
des Jeux, decise di tentare per il Tour de France, ma per una leggerezza dettata
dall'inesperienza fallì l'obiettivo; quel Tour, per me, divenne un
calvario. Vinsè due gare di Coppa del Mondo: la Classica di San Sebastian
e il G.P. di Svizzera. Nel 1998 , ritorna in Italia, di nuovo come nel 1996
con il Team Polti, programma le classiche, ma un infortunio gli impedì
di disputarle. Ma vinse una tappa al Giro della Svizzera, le Tre Valli Varesine
e il Giro del Veneto.
Nel 1999 sempre nel Team Polti, si aggiudica una tappa e la classifica finale
del Giro del Mediterraneo, una tappa al Criterium International, e il Trofeo
dell'Alto-Var, Giro del Veneto per la seconda volta; e il Giro del Friuli,
convocato per il mondiale di Verona cadde al settimo giro, fratturandosi due
costole.
Nel 2000 ha ottenuto una miriade di piazzamenti, ben nove secondi posti, e
ha vinto per la terza volta il Giro del Veneto. Nel 2001 ha vinto 11 corse,
concludendo la stagione al terzo posto nella classifica mondiale, è
stata la più bella stagione della sua carriera da professionista. Ha
lasciato la Liquigas-Pata, ma di quella squadra, porta sempre un ricordo straordinario.
Ora veste la divisa della Gerolsteiner, una squadra che ha dimostrato un grande
interesse nei suoi confronti, fin da subito, gli ha lasciato costruire il
gruppo con libertà, ha discusso con lui tutti i nuovi acquisti, i programmi,
i ritiri.
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