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Almerigo Da Schio
La storia: il 17 giugno del 1905 il Conte Almerico da Schio, dopo anni di
studi e difficoltà, riesce a far volare l'aeronave da lui costruita.
Mai fino ad allora un dirigibile era riuscito a sollevarsi in aria ed eseguire
un volo completo, ritornando al punto da cui aveva spiccato il volo.
Il Conte
ci riuscì: la prima nave aerea italiana aveva volato e si chiamava "Italia".
Dopo quel giorno, volò altre cinque volte. Poi, nonostante la sua
tenacia, il Conte dovette arrendersi a un motore ancora scarsamente affidabile.
Nato il 25 novembre 1836 da nobile famiglia vicentina, il Conte Da Schio
si laureò in giurisprudenza a Padova, ma dedicò tutta la sua
passione e la sua attività all'astronomia ed alla meteorologia, scienze
che prediligeva. Fu assistente alla Specola di Padova e poi direttore dell'Osservatorio
meteorologico dell'Accademia Olimpica di Vicenza.
Pubblicò vari scritti
interessanti e fondò osservatori meteorologici in diverse città d'Italia.
Fu premiato con la medaglia d'oro all'esposizione italiana di Torino del
1894 per i suoi lavori di meteorologia, e un'altra medaglia d'oro l'ottenne
nel concorso aeronautico di Milano del 1906.
Da Schio fu membro di molti
Istituti ed Accademie scientifiche, e fu decorato del Gran Cordone dell'Ordine
della Corona d'Italia. Ideatore e costruttore del primo aerostato dirigibile
italiano, fu anche membro della Società Sismologica Italiana dal 1898
sino alla morte, il 28 novembre 1930.
Nella primavera del 2005 la città di
Schio dedica al Centenario del Dirigibile Italia una serie di prestigiosi
eventi per ricordare la figura del grande vicentino
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