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Giacomo Zanella
Fu uno dei più importanti uomini di lettere e di cultura della città di
Vicenza. Espresse il suo talento principalmente nell'arte poetica, risultando
come uno dei poeti più accreditati del suo secolo, l'800. Zanella nacque
a Chiampo nel 1820 e fu ordinato sacerdote nel 1843. Subito dopo fu nominato
professore di lettere italiane e filosofia al Seminario di Vicenza. Nel 1848
egli dette la sua adesione alla causa nazionale, così che il governo
austriaco lo costrinse nel 1853 ad abbandonare la cattedra che riebbe solo
nel 1857. Insegnò poi nei licei di Venezia e di Vicenza (dove ebbe tra
i suoi studenti Antonio Fogazzaro e fu preside a Padova, dove, nel 1866 fu
nominato ordinario di letteratura italiana all’Università, cattedra
che tenne fino al 1872.
La sua opera poetica è estremamente significativa nel quadro della problematica sociale e religiosa della fine Ottocento, oscillando tra istanze positivistiche e neocattoliche, e fa di lui forse il massimo interprete nell’ambito della lirica di quella tendenza che consisteva nel non negare il progresso, ma dimostrare, piuttosto, che esso coincideva con una vera azione cristiana. Giacomo Zanella morì a Cavazzale, a pochi chilometri da Vicenza nel 1888.
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