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Il Grana Padano ha origini millenarie, e si colloca nel cuore della bassa Lombardia, nell'area compresa
tra il Po a sud e Milano a nord. Ma anche nel vicentino questo pregiato formaggio può vantare
una tradizione e alcuni produttori ai massimi livelli qualitativi. Un prodotto naturale e genuino,
validissimo apporto per la pratica sportiva, ma anche per la vita di tutti i giorni. Uno dei formaggi
più pregiati e noti in tutto il mondo, apprezzato su ogni tavola per le sue caratteristiche
di gusto e salutari, vanta anche nella nostra provincia una importante zona di produzione e alcune
aziende all'avanguardia, tra le maggiori produttrici odierne di Grana.
Il Grana Padano è un formaggio a pasta dura, granulosa, maturato in un periodo compreso
tra i 12 e i 18 mesi, derivato da latte bovino, proveniente da due mungiture giornaliere. Il latte parzialmente
scremato per affioramento naturale, è sottoposto alla caseificazione. Da questo momento in poi
il tempo gioca un ruolo fondamentale: nei magazzini di stagionatura il formaggio rimane per un periodo
minimo di un anno, assumendo alla fine la maturazione e la forma tipica conosciuta.
Molto importante è l'alimentazione dei bovini che produrranno il latte dal quale il formaggio
verrà ricavato: foraggi e mangimi prodotti secondo le rigorose regole stabilite dal disciplinare
del Consorzio.
Secondo i regolamenti, il Grana Padano deve avere una forma cilindrica, uno scalzo leggermente convesso
o quasi dritto, e un diametro dai 35 ai 45 centimetri. L'altezza varia dai 18 ai 26 centimetri, e il
peso oscilla tra 25 e 40 chilogrammi. All'interno la pasta è bianca o gialla paglierina, con struttura
granulosa. La ricetta originale del Grana Padano si perde nella notte dei tempi, e deriva dalla pratica
dei Monaci Cistercensi dell'Abbazia di Chiaravalle. Questi trovarono un sistema geniale per la
conservazione del latte prodotto in eccedenza, arrivando alla scoperta di un formaggio a pasta dura che,
una volta stagionato, riusciva a conservare i principi nutritivi del latte, associati ad un sapore gradevole
e tipico.
I primi documenti che testimoniano l'uso del nome Grana risalgono al XII secolo: da allora la
gente iniziò ad apprezzare sempre più questo tipo di formaggio a pasta dura, che arricchiva
le tavole fornendo un apporto energetico indispensabile per le dure attività di lavoro, nei campi
e nelle officine.La produzione del Grana inizia a diffondersi a livello più ampio della Lombardia,
toccando anche le zone limitrofe della Pianura Padana, Veneto compreso.
Compare sulle ricche tavole imbandite dei nobili del Rinascimento, e i cuochi di corte iniziano
ad apprezzarne i sapori, inventando fantasiose e gustosissime ricette. Ma questo formaggio è molto
apprezzato anche dalle classi meno agiate, per le quali rappresenta un sostentamento indispensabile durante
le ricorrenti carestie. Intanto la produzione del Grana diventa un vero pilastro dell'economia agricola
padana, e il suo commercio assume dimensioni fiorenti.
Oggi il Grana Padano è un formaggio Dop, e a sua tutela e garanzia è nato, nel 1954,
il Consorzio che raggruppa i principali produttori nazionali. E' un istituto senza scopo di lucro, che
sorge a Desenzano del Garda, in località San Martino della Battaglia, in una posizione ideale,
al crocevia della zona di produzione che spazia dal Piemonte al Veneto, fino a nord nel Trentino, toccando
in tutto 27 province, tra le quali anche Vicenza. E per gustare tutto il sapore del Grana Padano vicentino
l'occasione più propizia è data dalle giornate dei Caseifici aperti, a fine ottobre,
e dei Caseifici di Montagna nei mesi di agosto e settembre.
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