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Parliamo ampiamente nelle altre sezioni del portale dei formaggi dell'Altopiano di Asiago, dei Vini
Doc, del Baccalà alla vicentina, degli Asparagi e della Grappa di Bassano e delle Ciliegie di
Marostica, i prodoti più famosi della gastronomia vicentina. Qui vogliamo invece occuparci di
tutti quei cibi che, meno noti dei precedenti, sono egualmente meritevoli di attenzione e di....assaggio
da parte dei buongustai, vicentini e non. Un viaggio gastronomico che, volendo, può tramutarsi
anche in un itinerario alla scoperta delle bellezze del territorio berico.
Carni e salumi innanzitutto. Famoso, e giustamente, è il Prosciutto della Val Liona,
prodotto in una zona ristretta dei Colli Berici meridionali e aromatizzato con bacche di ginepro. Anche
la Soppressa vicentina è degna di nota: un salume che è incluso nei prodotti riconosciuti
col marchio Dop, stagionato fino ad un anno, e che trova nella zona di Valli del pasubio la sua terra
d'elezione. Il Salame d'asino è caratterizzato dal sapore dolce e particolarmente indicato con
la polenta, il pane alle noci o le castagne lesse, il tutto innaffiato da un buon vino rosso.
Ortaggi, che passione....credevate che la terra del radicchio rosso fosse solo Treviso? Vi sbagliavate,
perchè anche nel vicentino se ne coltiva un'ottima variante. Il Radicchio di Asigliano,
nella zona meridionale della provincia, è ottimo coi risotti, le torte salate, e il brasato.
La Patata delle Terre rosse del Guà, la cui coltivazione interessa anche le province
limitrofe di Padova e Verona, è diffusa nella zona di Lonigo, Noventa e Pojana Maggiore.
I Piselli di Lumignano si collocano nell'area ai piedi delle rupi della Riviera Berica, su orti
a terrazza particolarmente adatti alla coltivazione. La Patata di Rotzo si avvale del clima
montano dell'Altopiano dei 7 Comuni, e viene utilizzata per produrre una speciale polenta, detta "considera", con
burro e cannella, adatta al consumo con formaggio mezzano e soppressa. Il Broccolo Fiolaro di Creazzo è un
ortaggio invernale coltivato nella zona ovest della provincia, mentre il Sedano di Rubbio, anch'esso
prodotto sull'Altopiano, grazie al clima estremamente favorevole risulta uno dei migliori nel suo genere.
I Funghi di Costozza sono un'altra specialità della zona dei Colli Berici: si distinguono
le specie prataiolo, gelone (detto anche brisa) e piopparello. E in tema di funghi, spostiamoci verso
la montagna. A Posina, una delle zone panoramiche più belle della provincia vicentina,
cresce una famosa specie di fagioli in due diverse varietà: Scalda, piccolo e marroncino, e
Fasola, più lungo e a buccia rossa. E a Tonezza del Cimone si coltivano anche ottime
patate, cavolo cappuccio e fagioli.
Le Castagne sono buone...e quelle vicentine ancor di più! A Durlo di Crespadoro e
a Nogarole, in Val Chiampo, e nel terrotorio bassanese della Valrovina ci sono quelle più gustose
e dolci, una vera delizia per il palato. L'olio vicentino è a produzione limiatta ma di ottima
qualità. Due le aree di produzione: i Colli Berici a Nanto e il bassanese a Pove del Grappa.
Il riso si coltiva a Grumolo delle Abbadesse. Famoso è il Vialone Nano, erede
moderno di un'antichissima tradizione tramandata dalle suore benedettine del Convento di San Pietro.
Le Lumache di Crespadoro, nella Val Chiampo, hanno il loro giorno "clou" l'8
dicembre, festa dell'Immacolata, con la tradizionale rassegna mercato. Il Tartufo Nero è indicato
come condimento delle lasagne e ha due zone di coltivazione: sui Colli Berici si trova nella zona di
Nanto, mentre nella Valle dell'Agno a Marana di Crespadoro. E chiudiamo con un cenno dolcissimo.....il
Miele. Dodicimila alveari sparsi in tutta la provincia e una produzione di 4.000 quintali sono i numeri
i tutto rispetto del miele vicentino, prodotto specialmente nella fascia pedemontana e sui Colli Berici.
Tra le tante specie, una in particolre è degna di nota: il miele di rododendro dell'Altopiano
di Asiago.
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