A chi nutrisse dubbi sulla tradizione vinicola
vicentina, basterà ricordare che la conoscenza della vite nel territorio berico è antica
di tremila anni, come testimoniano i rilievi storici ed archeologici.
I pregiati vini vicentini si
possono degustare su una buona tavola imbandita, o anche seguendo uno degli itinerari DOC che attraversano
una provincia ricca di bellezza e di sapori. Sembra che persino gli antichi romani, che pure dei
piaceri della tavola erano grandi estimatori, tenessero in ottima considerazione i vini vicentini,
e così era anche per i ricchi signori dell'Italia rinascimentale.
Non è azzardato dunque, oggi che il mondo è diventato piccolo e le distanze velocemente
colmabili, affermare che i vini di Vicenza possano tranquillamente aspirare ad un posto di rilievo
nel
Gotha della buona tavola. Lo conferma la stessa presenza di alcune rinomate zone DOC,
ultima in ordine cronologico quella di Vicenza, che producono vini eccellenti e adatti ad ogni tipo
di accostamento gastronomico. I vini DOC vicentini possono anche essere conosciuti attraverso
alcuni
itinerari, vere e proprie
"strade" che percorrono il territorio, facendone apprezzare
le molte bellezze.
La Strada del Tocai Rosso Doc Colli Berici
Parte dalla Villa palladiana La Rotonda e attraversa i comuni della fascia sud della provincia, Longare,
Nanto, Mossano, Barbarano, Villaga, Orgiano, Lonigo fino a Montecchio Maggiore. E' un percorso di
78 km, segnalato da 88 tabelle, che può essere raggiunto facilmente sia da chi proviene dall'autostrada
Serenissima, uscendo ad Alte Montecchio per chi arriva da Milano oppure a Vicenza est per chi arriva
da Venezia, sia da chi decide di seguire un percorso urbano, uscendo dal centro città in direzione
Riviera Berica-Noventa.
Il Tocai Rosso dei Colli Berici è uno dei vini vicentini più pregiati, e uno dei sette
prodotti dal Consorzio DOC di zona, perfetto con il baccalà alla vicentina o con gli arrosti.
Percorrendo la strada del Tocai Rosso, si possono anche ammirare le bellezze classiche delle ville
palladiane, quelle naturali dei luoghi e gustare la tipica e saporita cucina dei Colli.
La strada del Recioto Doc di Gambellara
Questo itinerario si snoda tra le verdi colline al confine tra le province di Vicenza e Verona, nei
comuni di Montorso, Montebello e Gambellara, nelle località Selva Agugliana e Mason di Montebello.
Il Recioto di Gambellara, a differenza degli altri Recioti, è bianco, con caratteristiche
di spumante naturale DOC da dessert, ed è uno dei tre vini prodotti dalla zona. Lungo la strada
del Recioto si incontrano paesaggi suggestivi, immersi nel verde riposante delle colline, sulle quali
sorgono numerose aziende agricole e posti di ristoro in agriturismo.
La strada dei vini Doc di Breganze
Anche il territorio a nord della provincia vicentina ha la sua strada dei vini, in questo caso
una strada che passa per Breganze, altra zona DOC prestigiosa tra quelle beriche. Il percorso inizia
a Caltrano, nei pressi di Thiene, e passa attraverso i comuni di Calvene, Lugo, Fara, Breganze, Mason,
Molvena e Marostica. Tra tutte le vicentine, questa è la zona che produce il maggior numero
di vini a denominazione d'origine controllata, bianchi e rossi, dolci o secchi, con una scelta ampia
e diversificata.
Anche in questo caso, come per i Colli Berici, la strada del vino si interseca con quella dell'arte,
della cultura e delle bellezze naturali: le ville
Godi Malinverni e Piovene a
Lonedo di
Lugo, il fascino medioevale di Marostica, col suo castello e la piazza degli scacchi, la straordinaria
bellezza delle colline attorno a Lugo e Molvena, le prelibate ciliegie marosticensi e i
toresani di
Breganze. Tutto ciò fa di questa zona un luogo da visitare assolutamente, almeno una volta,
specialmente nella stagione primaverile, durante la quale la natura offre una varietà indimenticabile
di colori.
Sulle Strade del Lessini Durello
Sono le suggestive vallate della Lessinia a caratterizzare il territorio
interessato dalla Doc Lessini Durello a cavallo delle province Verona e
Vicenza. Nella parte Veronese il territorio interessa l’alta Val
d’Illasi, la Valle del Tramigna e i comuni più a nord della
Val d’Alpone, mentre nel Vicentino sono le vallate del Chiampo, del
Leogra e dell’Agno a delimitarne i confini. Tutta la zona è comunque
caratterizzate da aziende, punti vendita, ristoranti, bellezze storiche
e ambientali di notevole interesse. Al visitatore, proprio per la particolare
morfologia del territorio si consigliano tre diversi tipi di approccio
al territorio.
La zona di produzione del Lessini Durello è stata delimitata infatti
nel 1987 seguendo in genere alcune tra le più suggestive strade
della provincia di Verona e Vicenza. Itinerari ideali per conoscere ed
apprezzare il territorio che storicamente ha ospitato ed ospita la coltivazione
di questo straordinario vitigno possono essere quindi proprio quelli che
perimetrano i confini della denominazione.
Punto ideale di partenza sarà Montebello Vicentino ben servito
dall’autostrada A4 e dalla SS.11 sia per chi intende procedere in
senso orario verso Monteforte e la parte Veronese della zona di produzione
(itinerario 1); sia per chi voglia invece rivolgere prima la propria attenzione
ad alcune delle zone più belle della provincia di Vicenza in direzione
Montorso - Montecchio (itinerario 2). Montecchio Maggiore è invece
punto ideale di partenza per chi intende scegliere un percorso più breve
che si inoltra nel cuore del territorio del Durello toccando i centri a
più alta vocazione viticola e quindi proponendo accanto i temi architettonici
e paesaggistici, anche approfondimenti sulle aziende e sui vigneti per
terminare nel sito dei fossili più famosi al mondo (itinerario 3).