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Sta vivendo un momento felice e rappresenta
un settore in continua crescita nel panorama vinicolo italiano. E' il Vino Novello, un prodotto
frutto di lavorazione particolare che vede crescere sempre di più il numero dei suoi estimatori.
Maggiore corpo e struttura, fragranza perfetta e un sentore di lampone e marasca fanno del novello
un vero fenomeno che ogni autunno, alla Fiera di Vicenza, rivive il suo momento magico con
il Salone Nazionale.
Il Novello ha il sapore dei frutti rossi, la mora, il lampone, il ribes, con addirittura un gusto finale
di banana. Ha il profumo fruttato che invita all'assaggio e alla libagione, preferibilmente entro
la primavera successiva alla vendemmia, perchè è il vino nuovo. Questo
particolare tipo di vino, molto apprezzato, viene prodotto attraverso un processo chiamato di maturazione
carbonica, una tecnica specifica che non altera le caratteristiche di freschezza e sentore
fruttato, anzi le esalta ancor più.
Le uve vengono racchiuse in un contenitore stagno e quelle più in basso, schiacciate dal peso,
sprigionano rapidamente l'anidride carbonica che da inizio all'autofermentazione veloce. Per rendere
l'idea del fenomeno, basti pensare che l'attuale produzione sfiora i 20 milioni di bottiglie,
con un fatturato annuo di 150 miliardi, una cifra invidiabile che si deve in gran parte all'azione promozionale
di portata nazionale della Fiera di Vicenza, che al novello dedica ogni anno una rassegna fieristica
nel mese di novembre.
Si tratta di numeri di tutto rispetto se si pensa ad esempio che il famoso Beaujolais francese, il corrispondente
novello d'oltralpe, ha una produzione di 60 milioni di bottiglie, delle quali 27 milioni destinate ai
mercati esteri. Attualmente, i produttori italiani di vino novello sono all'incirca 300, con una concentrazione
di aziende prevalentemente al Nord (70%), mentre a livello regionale il primato se lo dividono il Veneto,
più di tutte, e la Toscana, con quasi la metà dell'intera produzione che fa capo a queste
due regioni.
Ogni anno la Fiera di Vicenza dedica al vino novello una Fiera, la sola in Italia, cui prendono
parte 180 espositori provenienti da numerose regioni italiane e da una quarantina di province: un'occasione
unica per la presentazione dei nuovi prodotti, per la comunicazione delle informazioni necessarie, e
per la giusta degustazione e per gli assaggi dei novelli a coronamento della recente vendemmia. Un momento
di grande importanza per questo settore, che ha il suo momento clou nella cerimonia
annuale del "deblocage", il battesimo del novello d'annata, un vero e proprio rito che
da il via alla nuova stagione e alla commercializzazione.
Secondo gli esperti nostrani, il periodo migliore per degustare il novello è la primavera, da
marzo a maggio, con una preferenza per il mese di aprile, mentre i francesi, da sempre originali,
sostengono che andrebbe bevuto entro dicembre.
Dal settembre del 2000 inoltre un nuovo agente veglia sul futuro di questo pregiato frutto della natura: è stato
infatti costituito l'Istituto Nazionale del Vino Novello, con il pieno appoggio dell'Ente Fiera
di Vicenza. Si tratta di un'ente senza fini di lucro, che ha come obiettivo la valorizzazione commerciale
e di immagine del novello in Italia e all'estero, attraverso campagne di promozione e sponsorizzazione.
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