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VICENZA: CAPITALE MONDIALE DELL'ORO.
Le antiche tradizioni orafe, tramandate e assimilate nel corso del tempo da un tessuto produttivo capillare
sempre attento anche al rinnovamento, hanno reso oggi Vicenza capitale mondiale dell'Oro.Vicenza
assorbe infatti da sola oltre metà di tutto loro importato in Italia per la lavorazione.
Oltre il 50% delle ditte che aderiscono a Emagold, il marchio internazionale di qualità dellOro,
ad esempio, sono vicentine.
La sua famaè legata soprattutto alla produzione di catene a 18 carati ed al primato nella
produzione di casse per orologi.
Il settore orafo vicentino conta quasi 1.300 unità produttive, con un impiego di 12.500
addetti, pari al 4% dell'intera forza lavoro provinciale. Una folta compagine di imprese medio-piccole,a
forte componente artigianale, spesso impegnate nel ciclo completo della lavorazione, dal design al marketing.
Il fatturato globale di settore si assesta attorno ai 4 milioni di Euro, circa la metà dei
quali provenienti dall'export, in particolare verso gli Stati Uniti e l'Estremo Oriente.
I mercati di sbocco del settore sono sia quelli tradizionali dellEuropa e degli Stati Uniti che
quelli di più recente apertura come lAmerica Latina e lEstremo Oriente, Cina compresa
La geografia imprenditoriale del settore vede la concentrazione dell80% delle ditte a Vicenza e
dintorni, con realtà di spicco come il Centro Orafo, che riunisce in ununica struttura
davanguardia ben 80 imprese.
Altre zone produttive sono localizzate a Trissino e a Bassano, che si distinguono per l'elevatissima
capacità produttiva di alta qualità in serie.
Buona parte del grande sviluppo del settore orafo vicentino si deve alla capacità organizzativa
dell' Ente Fiera di Vicenza che dedica all'Oreficeria ben tre esposizioni annuali,
che registrano un primato mondiale di affluenza di pubblico: "Vicenzaoro1", "Vicenzaoro2" e "Orogemma",
arricchite da rassegne specialistiche dedicate al settore delle macchine per oreficeria, anch'esse prodotte
da aziende vicentine leader del mercato.
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