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All'interno del bellissimo Santuario della Madonna di Monte berico sono custoditi alcuni preziosi capolavori
d'arte che appartengono alla migliore tradizione pittorica italiana. La Cena di Paolo Veronese dipinta
per l'antico refettorio dei frati nel 1572, costituisce una delle più insigni composizioni del
Veronese. La tela rappresenta l'episodio della vita di S. Gregorio Magno, quando Gesù, a premiare
la carità del pontefice che era solito ospitare quotidianamente dodici poveri, si aggiunse a
loro in veste di pellegrino, svelando durante il pranzo la sua divina persona nell'atto di scoperchiare
la coppa. Nella battaglia del 10 giugno 1848, per la difesa di Vicenza, la tela venne ridotta in 32
pezzi dai soldati austriaci. Restaurata a Venezia a spese dell'imperatore Francesco Giuseppe venne
ricollocata al suo posto il 21 aprile 1858.
La Cena di San Gregorio Magno venne composta in loco, per il refettorio dei frati, che era lasala
che accoglie oggi la preziosa tela. La pieta del Montagna. Entrando dalla chiesetta gotica, a
destra, l'altare della Pietà con il dipinto di Bartolomeo Montagna, commissionato dai Servi di
Maria che coltivavano la devozione alla B. Vergine Addolorata come peculiarita della loro spiritualità.
Il genio di Bartolomeo Montagna si rivela in questa composizione solenne, tragica e commossa.
Nel gruppo centrale vediamo "Maria Addolorata con in grembo il Figlio morto". La Vergine
con nel volto tutto il suo dolore, e nel gesto della mano destra che sostiene la testa di gesù,
rivela tutta la delicatezza del suo cuore materno. Il dramma investe le figure laterali, che vivono lo
stesso dolore, intensamente esprsso attraverso posizioni ed atteggiamenti personali: a destra, la Maddalena
che fissa le piaghe di Gesù.
Due tele di Alessandro Maganza "La Vergine con i quattro evangelisti" e il "Battesimo
di Cristo" si ammirano nella sala di Paolo Veronese: a destra e a sinistra della porta d'ingresso.
Intensamente attivo a Vicenza, il Maganza (1556-1630) produsse oltre a numerosi dipinti per le varie
chiese vicentine, anche ritratti e figure allegoriche alla Rotonda del Palladio. Il "Battesimo
di Cristo", venne eseguito nel 1591 per l'altare detto della "Madonna degli Angeli",
rimossa poi nel 1676. La Vergine tra quattro evangelisti, con al verice una graziosa corona di piccoli
angeli e, al centro la bianca colomba. La tela, eseguita nel 1580, abbelliva l'altare costruito dal Palladio
nel coro della chiesa.
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