|
La monumentale costruzione del Santuario della Madonna di Monte Berico incorpora due chiese:
una gotica che risale al 1428 e una seicentesca del Borella. La chiesa gotica venne costruita in appena
3 mesi, dal 25 agosto 1428, con il concorso del popolo, dopo la prodigiosa liberazione dalla pestilenza
che durava da quasi un quarto di secolo. L'attuale facciata non è quella originaria, dopo il
rinnovamento avvenuto nel 1860 .
La chiesa seicentesca, è opera dell'architetto vicentino Carlo Borella, iniziata nel 1688
e terminata nel 1703. Anche questa opera è un omaggio della città di Vicenza, in segno
dello stretto legame di fede tra i vicentini e la Madonna. All'esterno l'architettura si ripete identica
nei tre lati: a oriente, settentrione e ponente tre ampie gradinate simmetriche introducono alla chiesa.
Le origini del Santuario sono legate alle due apparizioni della Beata Vergine sul colle: la prima del
7 marzo 1426, la seconda del primo agosto 1428.
Questi due eccezionali avvenimenti furono oggetto di una formale inchiesta da parte del Comune di Vicenza
per mezzo di notai pubblici. Nel 1430 fu indetta una autentica indagine, i cui atti sono conservati
in un manoscritto conservato oggi nella Biblioteca Civica Bertoliana. Il servizio religioso del Santuario
venne affidato dal Comune ai religiosi dell'Ordine di S. Brigida con una convenzione del 1429.
Sei anni dopo i Frati di Santa Brigida dovettero lasciare il Santuario per decisione di papa Eugenio
IV, che con Bolla del 18 marzo 1435 imponeva loro di riprendere la Regola primitiva e di ritornare all'impostazione
storica in cui era sorto il loro Ordine. La magnifica "Comunitas Vicentiae" che si era
riservata per convenzione il jus patronatus su Monte Berico, il 31 maggio 1435 consegnò chiesa
e convento ai Servi di Maria.
|