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Già la posizione geografica di questo Santuario, costruito sul rialzo panoramico di Monte
Berico, sembra annunciare, dall'alto della sua suggestiva veduta, tutta la solennità di
questo luogo sacro, che ha influenzato fortemente la vita civile e religiosa della città di
Vicenza e che da secoli è meta obbligata di pellegrinaggi da ogni parte del mondo nel nome di
Maria, seconda soltanto alla mitica Lourdes.
La costruzione di questo sacro edificio fu decisa in seguito alla visione della Madonna da parte di Vincenza
Pasini, un'anziana popolana, donna molto pia e devota, che abitava nel quartiere di Borgo Berga,
alle pendici di Monte Berico. Era l'epoca della grave pestilenza che affliggeva la città, diffondendo
morte e tragedie. Il popolo vicentino implorava l'intervento divino affinchè fosse posta fine
alla grave situazione, con l'umiltà della preghiera, purtroppo allora l'unica speranza cui fare
affidamento.
Le perdite demografiche erano eccezionali e nulla sembrava poter fermare questo flagello. Ma nel 1426,
narrano le cronache, Vincenza Pasini, ebbe la prima visione della "Gloriosa Signora", la Vergine
Maria che le indicava di costruire proprio in quel luogo, sul Monte Berico, una Chiesa in Suo onore,
con la promessa di far cessare la pestilenza. Promise anche di far sgorgare acqua dalla roccia e distribuire
benessere. E le indicò anche, tracciandoli con una croce in legno, il luogo esatto e la forma
che quella chiesa avrebbe dovuto avere. All'anziana devota non fu dato alcun credito e persino il Vescovo
della città non credette al suo racconto. Ma visto che la pestilenza continuava inesorabile, quando
due anni dopo l'anziana ebbe una seconda visione, la sua parola fu presa finalmente in considerazione.
Il 25 Agosto del 1428 i lavori ebbero inizio per dare vita ad una chiesetta in stile gotico, il
nucleo originario dell'attuale edificio. La gente, dapprima incuriosita, poi in segno di autentica venerazione
della Madonna, iniziava allora a salire in questo luogo. Intanto aumentavano i contribuiti in favore
della costruzione e giungevano anche molti lasciti testamentari. Col progredire dei lavori andava via
via diminuendo l'a virulenza della peste, che, narrano gli storici, terminò definitivamente alla
conclusione della costruzione. I pellegrinaggi al Santuario in segno di ringraziamento e devozione si
infittirono, non solo da parte dei vicentini ma da ogni città e paese, e da allora non sono mai
smessi. Nel Santuario si insediarono inizialmente i frati veneziani dell'Ordine di Santa Brigida, la
cui gestione delle indulgenze aveva dato adito a sussurrate perplessità. Per volere del Comune
di Vicenza, che in virtù dei contributi versati per la costruzione della chiesa vantava il
diritto di scelta, ma anche con l'assenso del Vescovo, l'affidamento fu poi concesso, nel mggio del 1435,
ai Servi di Maria, presenti in città da oltre un secolo e apprezzati per la loro riconosciuta "probità di
costumi, meriti di santità e virtù". Da allora, tranne una breve parentesi sotto la
dominazione Napoleonica, i Servi Di Maria sono sempre rimasti qui, ,costantemente impegnati a prodigarsi
per onorare la Divina Vergine e occupandosi di conservare nel migliore dei modi questo Santuario. Verso
la fine del '400, divenuta ormai famosa, la piccola chiesetta fu oggetto di un primo ampliamento, ad
opera di Lorenzo Da Bologna, su progetto di Andrea Palladio e nobilitata da importanti opere d'arte,
grazie anche alle numerose offerte dei vicentini.
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