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Il Santuario diveniva così, anno dopo
anno, sempre più importante per la città di Vicenza al punto da indurre, nel 1529,
il Consiglio Comunale a indire per il 25 Agosto di ogni anno una solenne processione a Monte Berico
quale voto della città intera, tradizione destinata a tramandarsi fino ai giorni nostri. Nel
1595 per volere del Capitano di Vicenza in rappresentanza della Serenissima Repubblica, Giacomo
Bragadin, fu edificato uno splendido arco trionfale progettato da Andrea Palladio che apriva le antiche
scalette costruite per giungere al colle.
Nel 1687 il Santuario fu abbattuto per essere completamente ricostruito ed ancora più ampliato,
sotto la guida di Giacomo Borella, per assumere la fisionomia definitiva di impostazione barocca
che ancora oggi lo contraddistingue.Per agevolare la salita e le processioni pubbliche al Santuario,
divenuto nel frattempo sempre più importante punto di riferimento per tutti i fedeli, attorno
al 1750 si decise di affidare all'architetto Francesco Muttoni, di scuola palladiana, la costruzione
di un'altra scalinata, alternativa alle antiche scalette, un lungo portico che si sviluppa sul lato destro
della strada.
Questa elegante costruzione ha la caratteristica di seguire il ritmo della preghiera del rosario, dove
ogni gruppo di arcate corrisponde infatti ad altrettante Ave Maria, intervallate da quindici cappelle
che simboleggiano i Misteri. Oltre a queste funzioni, il porticato ha il merito di creare dei
suggestivi giochi di luci ed ombre, che conferiscono alla passeggiata un alone di serenità e armonia
di gran de fascino, quasi a preparare lo spirito prima di arrivare alla Basilica. Successivamente, attorno
al 1830, all'edificio fu affiancato l'imponente campanile progettato da Luigi Cagnola, che ancora oggi
svetta su Monte Berico.
Le continue donazioni in favore della Madonna di Monte Berico, spesso di grande valore, spinse
la città a ideare un omaggio alla Madonna particolarmente prezioso. Dall'unione di tanti gioielli
e gemme preziose, fu realizzata dai maestri orafi vicentini una splendida Corona con pettorale, per impreziosire
la statua policroma della Madonna custodita dietro l'altare della Chiesa. La solenne cerimonia dell'incoronazione
fu celebrata il 25 Agosto del 1900, dal patriarca di Venezia, il futuro Papa Pio X La fede nella
Maria di monte Berico non si esauriva col passare del tempo, anzi nel 1917, ad esempio, accanto alle
preghiere personali di tanti fedeli si unì il voto della città intera affinchè,
dopo la disfatta italiana a Caporetto, fosse salvata dall'invasione austro-ungarica.
La crudeltà della guerra riuscì in qualche modo a lasciare comunque il segno alcuni anni
dopo, quando nel 1944 l'arco trionfale del Palladio fu quasi completamente distrutto dalla furia dei
bombardamenti aerei durante la seconda guerra mondiale. Ma l'attaccamento dei vicentini al loro luogo
sacro per eccellenza diede subito il via ad una fedele ricostruzione di questo bellissimo arco, che ancora
oggi anticipa l'originale salita al Santuario. La fama di questo luogo sacro è cresciuta ininterrottamente
nel corso dei secoli, raggiungendo forse il suo attuale apogeo quando nel 1991, Papa Wojtyla,
in visita ufficiale, recitò il rosario davanti al dipinto della Madonna, con le braccia aperte
in segno di invocazione. Anche il passaggio del Millennio segna un'altra tappa importante per il Santuario,
quando il 25 Agosto del 2000, con una solenne cerimonia alla presenza di 15 Vescovi del Triveneto, è stata
celebrata la nuova Incoronazione della Statua della Madonna, dopo un accurato e sapiente restauro
degli straordinari gioielli che
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