|
La storia del basket femminile a Vicenza parte
molto lontano e deve tutto alla storica associazione sportiva "Ginnastica Triestina", che
oltre ad essere stata una società di basket, è stata soprattutto una grande Polisportiva,
famosa già nei primi anni del secolo scorso, per aver fatto crescere campioni di diversi sport
e per essere stata un fulgido esempio di amore e passione sportiva.
Il collegamento di per sè strano con Trieste si spiega poichè a Vicenza nel dopoguerra
esisteva un centro profughi giuliano-dalmati, in favore dei quali alcuni vicentini organizzarono varie
iniziative: una di queste fu di allestire, era il 1952, una squadra di pallacanestro femminile, in cui
giocassero affiancate atlete vicentine ed alcune profughe giuliano-dalmate.
Quando, dopo alcuni anni, non vi fu più l'occasione di inserire in squadra giocatrici triestine,
la società cambiò il nome in A.S. Vicenza e iniziò così il glorioso
cammino sportivo della pallacanestro femminile vicentina che negli anni ha saputo regalare immense soddisfazioni
ai suoi tifosi.
Nei suoi 40 anni di vita, l' A.S. Vicenza ha scitto alcune tra le più belle pagine di storia
sportiva del mondo vicentino ed è stata, a tutti i livelli, locale, nazionale ed internazionale,
un vero e proprio "faro" per la pallacanestro femminile.
Capace di rimanere per oltre 30 anni nel massimo campionato italiano ha conquistato numerosi titoli nazionali
e internazionali, nonchè innumerevoli trofei anche nelle squadre giovanili: l' A.S. Vicenza vanta
ben 12 scudetti, 5 Coppe dei Campioni e 1 Coppa Ronchetti, nonchè 6 campionati juniores, uno cadette,
quattro allieve e quattro ragazze.
Sono circa 50 le giocatrici dell' A.S.
Vicenza che negli ultimi anni hanno vestito la maglia azzurra,
contribuendo a fare grande il Basket femminile italiano: una su tutte la mitica Catarina Pollini,
che dopo aver vinto 12 scudetti, 7 Coppe dei Campioni, 1 Coppa Ronchetti, 1 Golden Cup ed essere stata
nominata per tre anni consecutivi come miglior giocatrice europea, è stata la prima italiana a
giocare nella mitica WNBA americana.
A confermare la grande tradizione del basket femminile vicentino verso la metà degli anni settanta
nasce la società del Famila Basket Schio, che battendo la concorrenza di squadre più blasonate,
nel 1974, guidata dalla giocatrice vicentina Gentilin, viene promossa in serie B e di lì a poco
farà entrare la città di Schio nell'elite del basket italiano.
Dopo essersi passati il testimone ben tre diversi presidenti, nel 1987 Marcello Cestaro prende in mano
la società ed dà inizio al fortunato ciclo che porta ai giorni nostri, ed in cui, nonostante
annate meno fortunate, sono concentrati tutti i maggiori successi della società scledense.
Quasi tren'anni dopo la storica promozione tra le cadette, un'altra vicentina, Anna Zimerle, grande
trascinatrice del Famila e della nazionale, sta guidando Schio verso importantissime vittorie sia in
campo nazionale che internazionale.
A tutt'oggi infatti quella scledense è una delle "isole felici" del basket femminile
italiano ed estero, forte di una società solida in grado di programmare con successo ogni stagione,
di valorizzare il vivaio e non ultimo di un pubblico che in tutte le grandi occasioni ha saputo dimostrare
di essere il sesto uomo in campo!
Dalla sua fondazione ad oggi Schio ha vinto una Coppa Ronchetti, due Coppe Italia ed è stata per
ben 5 volte finalista scudetto.
|