Vicenza città di sport e che allo sport azzurro ha sempre dato molto, anzi moltissimo. Con i
suoi talenti e i suoi campioni, ragazzi e ragazze semplici che hanno fatto della passione sportiva
l'impegno della loro vita. Vicenza città innamorata dei suoi colori, quel
bianco e quel
rosso che
simboleggiano la passione dei vicentini non solo per il Vicenza Calcio, squadra amata incondizionatamente
dai tifosi, ma anche le altre numerose realtà che ruotano attorno al mondo sportivo di un'intera
provincia.
Vicenza provincia di campioni. A ben guardare non esiste al mondo (ed è pura statistica...) un
territorio che proporzionalmente abbia fornito altrettanti campionissimi allo sport. E se il calcio ottiene
da noi il primo posto nelle cronache sportive, sarebbe quantomeno riduttivo parlare solo di pallone,
visto il grande numero di campioni vicentini espressi da tutte le altre discipline. Su tutti un dato,
anche se appartiene al lontano passato: è vicentina
la prima medaglia d'oro olimpica italiana.
La vinse Gian Giorgio Trissino nell'anno 1900 nell'equitazione. Non solo calcio, si è detto. però,
per puro calcolo numerico, ci sia concesso partire proprio dal pallone, per introdurre lo sport vicentino.
E per iniziare, quale migliore introduzione di quella fornitaci da
Roberto Baggio, e dall'enorme
popolarità che il campione vicentino ha in ogni parte del pianeta, dall'America al Giappone. Non
c'è dubbio che Baggio sia, oggi, lo sportivo vicentino più conosciuto nel mondo, il portabandiera
del nome
Vicenza in una ipotetica sfilata mondiale di campioni di ogni specialità.
Una fama, quella del celebre
codino, capace di oscurare quella, pur fulgida, di un
altro calciatore che a Vicenza, almeno ad inizio carriera, aveva legato il suo nome, quel Paolo Rossi,
in arte
Pablito, che portò il Vicenza a sfiorare addirittura uno storico scudetto,
contendendo la vetta della classifica alla grande Juventus.
E dire che con Pablito l'Italia del pallone vinse un mondiale, quello di Spagna '82, contro ogni pronostico
della vigilia, mentre Baggio in nazionale non ha quasi mai ottenuto quei riconoscimenti e quelle vittorie
che pure il suo enorme talento gli avrebbero potuto fruttare . Comunque,
Paolo Rossi ricevette
due grandi riconoscimenti nel corso di quella magnifica stagione: premio quale miglior giocatore del
Mundial spagnolo e Pallone d'Oro '82, ovvero miglio calciatore europeo, secondo la giuria internazionale
deputata ad assegnare ogni anno il prestigioso trofeo.
E di
volley femminile a Vicenza si parla parecchio: la squadra della Metodo Minetti Vicenza, che
gioca in A1, tiene alto il nome della città a livello nazionale, avendo vinto recentemente alcuni
prestigiosi trofei, quali la Coppa Cev e la Supercoppa italiana. Una tradizione seria quella dello sport
femminile a Vicenza, se è vero che anche nel basket le ragazze vicentine si sono sempre distinte,
in particolare con il team di A1 del
Beretta Famila Schio, erede delle mitiche pluridecorate formazioni
cestistiche in rosa.
Nella massima serie giocano anche i colossi dell'
A&O Asiago, la squadra di hockey ghiaccio che
infiamma l'entusiasmo dei tifosi che riempiono le tribune del PalaOdegar, sull'Altopiano: una leadership
indiscussa e granitica quella dei giallorossi asiaghesi, che si è concretizzata con uno storico
titolo tricolore vinto nel 2001 e con due Coppe Italia nel 2000 e nel 2001. Ariete è il
"falco
di Gallio" Lucio Topatigh, miglior giocatore italiano di tutti i tempi, con 550 reti
in serie A e tre Olimpiadi disputate
Dunque un presente di tutto rispetto per lo sport vicentino, nelle varie discipline, frutto di un lavoro
e accorto e continuo nei vivai giovanili dell'intera provincia. Ma in passato Vicenza ha donato ai colori
azzurri campioni di livello assoluto che hanno portato l'Italia ai massimi vertici olimpici:
nell'atletica
Gelindo
Bordin, il grande maratoneta vincitore della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Seul nel 1988,
Gabriella
Dorio, tre volte olimpionica e medaglia d'oro nei 1500 metri alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984.
E ancora
Orlando Pizzolato, di Piovene Rocchette, autore delle memorabili imprese che lo hanno
portato a vincere per due volte la difficilissima maratona di New York. Poi la mezzofondista
Cosetta
Campana, campionessa italiana nei 400 mt e olimpionica, il discobolo sei volte campione italiano
e olimpionico
Diego Fortuna, il lanciatore del peso due volte olimpionico
Paolo Dal Soglio,
i velocisti
Massimo Munich, Roberto Ribaud e
Diego Nodari.