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Un'altra stagione importante fu quella 1988/89.
L'Asiago approdò alla semifinale con il Fassa e, dopo aver vinto gara 1, tutto sembrava in
discesa, ma el ritorno di Canazei, i ladini di impattarono la serie e nella bella,
disputata all'Odegar, Asiago uscì ancora una volta sconfitto, chiudendo addirittura al quarto
posto, ma consapevole che la strada era quella giusta. E infatti nella stagione seguente arrivò la
seconda finale scudetto. Nell'atto conclusivo l'Asiago si trovò di fronte il Bolzano dell'ex
Topatigh.
Furono tre partite intense e combattute, ma alla fine la spuntarono gli altoatesini, pur dopo intensi
ed emozionanti combattimenti sul ghiaccio. Nel 1990/91 l'Asiago smantellò quasi totalmente la
squadra, ma l'anno seguente la società riportò a casa Falco Topatigh,
acquistò altri pezzi pregiati e sfiorò la qualificazione alla fase finale, ma si consolò alzando
al cielo la prima Coppa Italia (vinta per un goal di scarto nella doppia sfida con l'Alleghe).
Stessa storia anche l'anno seguente. Dopo una buona Alpenliga, i giallorossi chiusero la prima fase del
campionato ancora al quinto posto. In semifinale ancora Devils Milano, ma stavolta il divario fu evidente
ed i milanesi si imposero per 3-0. L'Asiago chiuse al quarto posto, battuto dall'Alleghe.
Dal 1993 iniziò un periodo difficile, e nel 1995/96, l'Asiago chiuse al 6° posto. Nonostante
le difficoltà, la passione, la tenacia e l'amore sportivo dei responsabili hanno fatto il miracolo.
Nelle ultime stagioni, infatti, Asiago ha riscoperto una squadra di alto livello, in grado di regalare
emozioni a tutti i tifosi, e stavolta i risultati sono arrivati davvero. Nel 1997/98 gli asiaghesi disputarono
una regular season da incorniciare, chiudendola al secondo posto alle spalle del Bolzano. L'Asiago,
oltre alla prima squadra, nel 98/99 ha portato avanti con ottimi riscontri il progetto farm-team,
ovvero una seconda formazione in cui militavano e maturavano i giovani talenti del vivaio.
La stagione 1999/2000 rimarrà per sempre nell'album dei ricordi di tutti i tifosi, nel bene
e nel male. Gli uomini di coach Pat Cortina, macinano gioco e avversari, e proprio al termine del girone
di andata, si concretizza il sorpasso ai danni del Merano. Da quel momento, l'A&O non cederà più la
vetta della classifica. Nessuno è in grado di arrestare l'invincibile armata giallorossa che chiude
la regular season a quota 80 punti, con 13 lunghezze di vantaggio sulla seconda e ben 26 successi consecutivi
all'attivo. Asiago detta legge e riesce ad imporsi ovunque, chiudendo imbattuto anche la seconda fase
e stabilendo il nuovo primato assoluto di vittorie consecutive (34). E' l'anno dei record, 40 vittorie
consecutive (mai successo prima nell'Hockey ghiaccio!), ma alla fine la maggiore esperienza del Bolzano,
incontrato in finale, ha la meglio sul coraggio e la speranza dei giallorossi. Digerita la delusione,
l'anno dopo arriva anche la qualificazione alla "Final-Four" di Coppa Italia, in programma proprio
ad Asiago nei giorni 7, 8 e 9 dicembre 2000. Nella semifinale i giallorossi battono il Merano, e in finale,
davanti ad una splendida cornice di pubblico, l'Asiago incrocia il Milano, uscito vincitore per 7-4 dall'altra
semifinale con il Bolzano. La partita è intensa ed emozionante,e al termine le prodezze dei leoni
altopianesi fanno esplodere l'Odegar di gioia per la vittoria in Coppa Italia (3-2), la seconda
della storia del club. Un successo importante che, inoltre, vale il passaporto per la prima storica avventura
europea nella Continental Cup. E' il grande momento......vinta con ampio margine la regular-season,
Asiago difende con autorità il suo primato, pescando nella semifinale il Vipiteno, che nelle stagioni
97/98 e 98/99 aveva spezzato i sogni tricolori dell'A&O; l'Asiago consuma la propria, implacabile vendetta
sportiva, aggiudicandosi la serie 3-0. In finale ci si attende il Bolzano e, invece, proprio come in
Coppa Italia, ci arriva il Milano, capace di eliminare gli altoatesini (3-1). Sta per iniziare il magnifico
crescendo che porterà i giallorossi sul podio più alto.....
In gara 1 all'Odegar padroni di casa vincono con merito e in gara due bissano il successo, ipotecando
di fatto lo scudetto. Gara 3 è una festa annunciata, troppo, che invece si trasforma in delusione
per gli oltre 3.500 dell'Odegar e per quelli fuori davanti al maxi schermo a trepidare per i giallorossi.
Milano rialza la testa, vince e va sul 2-1. Occorre gara 4 per stabilire chi la spunterà: Asiago
insiste, sfiora la vittoria prima della conclusione, ma anche stavolta l'epilogo è ai rigori:
alla fine Alex Galtcheniouk infila il disco all'incrocio (2-1) consegnando all'Asiago il primo, meritato
e tanto atteso scudetto della sua storia, iniziata nel 1935.
I festeggiamenti, da Milano ad Asiago, durano per molti giorni, culminando con la grande festa al Pala
Odegar, nel corso della quale è stata consegnata dal Presidente della Federazione anche la
Coppa Millennium. Uno scudetto, inseguito da una vita, frutto del lavoro, della passione e dell'impegno
di tutte quelle persone che hanno fatto e continuano a fare la storia dell'Asiago Hockey A.S. Storia
che, anche nella stagione 2001/02, si è arricchita con altre pagine importanti; su tutte, almeno
per ora, il debutto sull'importante palcoscenico europeo della "I.I.H.F. Continental Cup". La
nuova stagione si è aperta con la Finale della Supercoppa Italiana, nuovo trofeo che mette
a confronto la vincitrice del campionato con quella della Coppa Italia, persa (1-3) contro Milano. Nel
novembre 2001, Asiago ha ospitato il Girone di semifinale della "Continental Cup", in cui si è piazzata
al 2° posto dietro al Milano. Ma è subito tempo di Coppa Italia ed ancora all'Odegar. Nella
semifinale, i giallorossi mettono ko il Bolzano (5-1); mentre nella finalissima, inedita, l'avversario è il
Renon. Gli altoatesini resisstono solo per un tempo, poi l'Asiago prende il largo, aggiudicandosi il
trofeo (6-2) per la terza volta, la seconda di fila.
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