|
Paolo Rossi: il "Pablito" mundial. Nato a Santa Lucia di Prato il 23 settembre del 1956, Paolo Rossi, uno dei più grandi
talenti espressi dal calcio italiano di ogni tempo, può dirsi vicentino a tutti gli effetti.
Vicenza infatti, oltre ad averlo lanciato calcisticamente, è diventata la sua città d'adozione,
alla quale ha legato tutta la sua vita. Arrivato a Vicenza nella stagione 1977-1978, Pablito esplode
e porta i biancorossi ai vertici del calcio nazionale, a contendersi addirittura il primato con la
vecchia Signora, quella Juventus che lo aveva scartato ritenendolo troppo gracile e inesperto. In attesa
dei successi spagnoli, Rossi approda alla nazionale per i mondiali in Argentina del 1978.
Quando il Presidente del Vicenza Calcio, che allora si chiamava ancora Lanerossi Vicenza, primo esempio
italiano di sponsorizzazione calcistica ante-litteram, nel 1977 assunse alla guida della squadra il tecnico Giovanbattista
Fabbri, realizzò un colpo che avrebbe di li a poco fruttato alla sua compagina, e alla città di
Vicenza, glorie sportive che nessuno, neppure il più ottimista dei tifosi, avrebbe mai potuto
immaginare. Giussy Farina ebbe infatti la geniale idea di far arrivare a Vicenza un ragazzino gracile
che la Juventus aveva ceduto al Como dopo che aveva subito tre interventi al ginoccchio: non era ritenuto
all'altezza di vestire la prestigiosa maglia bianconera, quindi poteva tranquillamente essere parcheggiato
in una squadra di provincia, senza eccessive pretese.
Ma, una volta tanto, e in quel caso più che mai, i talent scout torinesi si erano sbagliati. Fabbri
azzecca tutte le mosse tattiche in campo, e il suo Vicenza vola: vince il campionato di serie B e Rossi
segna ben 21 reti. E' il Vicenza dei campioni umili, gente come il portiere Galli, il terzino Marangon,
i centrocampisti Salvi, Cerilli e Faloppa, e l'ala Filippi che faceva impazzire
i difensori avversari con i suoi dribbling. E naturalmente c'era lui, quel Rossi-goal che aveva portato
a Vicenza una strana febbre, la febbre dell'alta classifica, impensabile fino a poco tempo prima per
una provinciale........
Dopo la promozione in A l'avvio è un po' stentato, ma subito il Vicenza si riprende i inanella
una serie di risultati incredibili che lo portano a lottare con la Juventus per lo scudetto. Arriveranno
secondi i biancorossi vicentini quell'anno, e Pablito, che a quel tempo non era ancora stato battezzato
così, fu capocannoniere con 24 reti: è il Real Vicenza ! E dire che fino a poche
giornate dalla fine i biancorossi, che nel frattempo riempivano gli stadi italiani con la gente curiosa
di vedere all'opera questa provinciale che giocava un calcio spettacolare e spregiudicato, erano riusciti
a far preoccupare la Juventus lanciata verso la conquista del titolo......
Alla fine, con i torinesi avanti di tre punti e ormai irraggiungibili, il Vicenza va a far visita proprio
alla Juve, e cerca di rovinarle la festa scudetto: Rossi, già in predicato di vestire la maglia
bianconera, promette battaglia e così sarà. Finisce 3 a 2 per i torinesi, e Rossi segna
al grande Dino Zoff un goal dei suoi, il 24° di una stagione indimenticabile, quasi a voler fare
intendere che lui, quella maglia prestigiosa, sogno di qualsiasi calciatore, adesso se la merita tutta.
Intanto anche la Nazionale si accorge di lui: il ct Bearzot lo convoca tra i 22 in partenza per il Mondiale
'78 in Argentina , mentre a Vicenza la città insorge per trattenere Rossi in biancorosso.
Si va alle buste per un'asta miliardaria: la Juve offre 780 milioni e Farina arriva a 2 miliardi e seicento
milioni, la cifra più alta mai pagata per un calciatore, con la stampa che lancia accuse scandalizzate.
E mentre la nazionale raccoglie successi in terra argentina, con le reti di Rossi, infuriano le polemiche
nel mondo del calcio italiano e anche a Vicenza. L'anno seguente, nonostante i 15 goal di Rossi, il Vicenza
incappa in una stagione sfortunata e retrocede in un finale di campionato drammatico e incerto fino all'ultimo
minuto dell'ultima giornata, la trasferta di Bergamo contro l'Atalanta che sancisce l'abbandono del palcoscenico
di serie A. Il giocattolo del Real Vicenza si è rotto: via l'allenatore Fabbri, arriva Ulivieri
e Rossi viene dato da Farina in prestito al Perugia per un anno, rimanendo così in serie A, in
attesa di approdare alla Juventus di Boniperti.
|