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Il Lanerossi Vicenza A.C., con le casacche contrassegnate dalla famosa R simbolo
del lanificio e della stessa squadra, sforna giovani talenti come Sergio Campana, Azeglio Vicini e
Luigi Menti, affermandosi per due volte nel torneo di Viareggio, mentre la prima squadra arriva fino
a due prestigiosi sesti posti in classifica, nel '64 e nel '66, con il brasiliano Vinicio. La
squadra diventa una vera provinciale di lusso, ma ben presto deve scontrarsi con la nuova realtà imprenditoriale
del calcio moderno, fatto di miliardi e di manager agguerriti.
Inizia un periodo controverso per la società, con alterne vicende e saliscendi tra la A e la C,
fino ad un'altra svolta importante, nel 1977, con l'arrivo in squadra di Paolo Rossi. Il Vicenza risale
in serie A grazie ai suoi goal, 21 in 36 gare di B, e si appresta a vivere una nuova avventura. All'inizio
nessuno crede nel miracolo, ma dopo un inizio stentato la squadra decolla e grazie alle 24 reti di Rossi
diventa il Real Vicenza, temuto e rispettato dalle più grandi squadre,che lotta addirittura con
la Juventus per lo scudetto. Si mettono in luce, illuminati dalle prodezze del grande Pablito, anche
altri gregari di lusso come Lelj, Filippi, Salvi,Cerilli, guidati da un grande tecnico Giovan Battista
Fabbri e il presidentissimo Giussi Farina. E' un bel sogno, ma dura poco, solo due anni. Paolo
Rossi viene ceduto, il Vicenza torna in serie B e scivola addirittura in C1. Inizia un altro lungo periodo
anonimo con grandi delusioni e tifosi ormai demotivati e quasi rassegnati ad un ruolo di secondo piano.
Unica nota felice, l'esordio di un ragazzino di Caldogno, tale Roberto Baggio, destinato a lidi prestigiosi
e ad una carriera da Pallone d'Oro.
Nel 1996 si torna in A per altre quattro stagioni destinate a segnare un'altra pagina storica per i colori
biancorossi, sotto la guida del Presidente Pieraldo Dalle Carbonare. Dopo un inizio difficile,
con l'arrivo dell'allenatore Francesco Guidolin e illuminato dai guizzi vincenti del grande nazionale
uruguaiano Marcelo Otero, il Vicenza Calcio vive due campionati ad altissimo livello, conquistando la
vetta della classifica di serie A per alcune giornate (evento unico nella sua storia) la prestigiosa Coppa
Italia e una storica semifinale di Coppa delle Coppe a Londra, contro il fortissimo Chelsea
guidato da Gianluca Vialli.
Dopo i fasti di queste annate gloriose, il Vicenza ritorna purtroppo nella sua dimensione provinciale
con un' altra stagione di purgatorio con una triste retrocessione in B nel campionato '99/2000. Ma il
riscatto è già pronto l'anno successivo quando, sotto la guida tecnica di Reja ed il nuovo
Presidente Aronne Miola, ritorna finalmente nella massima serie dopo un campionato condotto sempre ai
vertici. Il Vicenza 2000/2001, con l'obiettivo primario di conservare la serie A e col suo nuovo goleador
Luca Toni, purtroppo non riesce a centrare l'obiettivo salvezza. I biancorossi retrocedono nella serie
cadetta per disputare la stagione 2001/2002, che non si rivelerà esaltante per la squadra.
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