Volley e Vicenza: due parole che da 15 anni si sposano,
dopo un 'fidanzamento' nato nei primi anni 70 se non
prima, e che, invertite e combinate tra loro, stanno
firmando la storia dell'ascesa di un grande e meraviglioso
sport di squadra, nella nostra città e non solo.
Quello che oggi è il gruppo Vicenza Volley, che
esprime anche i progetti della polisportiva Piùsport
Vicenza, nasce nel 1992 e trae a sua volta le proprie
origini da tre club "storici" della pallavolo
berica: in quell'anno vengono riunite il Vicenza 3 e
l'Araceli, piccole ma dinamiche associazioni cittadine;
la neonata società acquista poi dal Noventa i
diritti per la serie A2 femminile e con il nome di Battistolli
Lattebusche Vicenza ne prosegue una storia iniziata,
appunto, nei primi anni '70 ma sulle cui origini la
ricerca è aperta, proprio a cura di VicenzaPiù
Sport, per poi far nascere un libro che racconti albori,
presente e futuro del volley a Vicenza. Nella città
del Palladio, conosciuta a livello sportivo in Italia
e in Europa per il Real Vicenza di Paolo Rossi e per
la straordinaria epopea del basket femminile, sbarca,
quindi, nel 92 il volley ad alto livello.
Dopo alcuni buoni campionati nella serie cadetta, il
1998 è l'anno dell'indimenticabile promozione
in A1. Il 28 maggio - era un giovedì sera - al
termine di tre partite vissute come autentiche battaglie,
il Biasia Vicenza supera definitivamente la Rifle Oranfrizer
Sestese nella finale dei play off. Si realizza il sogno
di Diego Fontana, il fondatore, di Giovanni Coviello,
dal 94 direttore generale, ora presidente del club,
e delle ragazze guidate dal tecnico bulgaro Atanas Malinov,
che sull'infuocato campo di Sesto Fiorentino conquistano
il tanto agognato accesso al gotha della pallavolo femminile.
È la fuoriclasse cubana Ana Ivis Fernandez a
trascinare un sestetto da favola, composto dalla capitana
Paola Paggi, dalla palleggiatrice Miriam Dalla Bona,
dalla non ancora olimpionica di beach volley Daniela
Gattelli, dall'altra romagnola Saporiti e dall'olandese
volante Sandra Wiegers, supportate da fondamentali sostitute,
tra le quali le vicentine Xausa e Parlato. Nell'annus
mirabilis della società berica arrivano anche
la Coppa Italia di A2 e il primo scudetto di beach volley
4x4 con Barbara Lombardi, Giorgia Mazzoli, Paola Paggi
e Sandra Wiegers, guidate dalla capitana "Sapo"
Saporiti e da coach Luigi Sesso.
Fin da allora la società, fedele alle origini
dei 3 club di provenienza, si distingue nel lanciare
giovani atlete di talento, per mantenere una sufficiente
autonomia tecnica e per contenere i costi di gestione
"sportiva" del club, in modo da poter dedicare
una buona parte del proprio budget a investimenti sul
vivaio, sul marketing e sulla comunicazione. Il sesto
posto nella stagione di esordio in A1 vale i play off
per la squadra targata Cosme Ceis, obiettivo raggiunto
poi regolarmente anche negli anni successivi.
Nel 2000/01 arriva il primo trofeo internazionale, quando
la Veneto Banca Vicenza trionfa nella Cev, la Coppa
Uefa del volley. Il successo europeo si va ad aggiungere
ai numerosi titoli ottenuti sulla sabbia: tra il 1999
e il 2002 entrano in bacheca altri due scudetti e quattro
Coppe Italia di beach volley. A suggellare l'annata
straordinaria c'è anche il record di atlete (8)
convocate nelle varie nazionali, mentre il pubblico
vicentino è sempre più presente e appassionato
alle partite interne delle biancorosse al PalaCia, con
un crescente ritorno d'immagine per gli sponsor e un
interesse sempre maggiore da parte dei media.
La stagione successiva, dopo la conquista della Supercoppa
Italiana, porta quello che è finora il risultato
più prestigioso nel campionato indoor: nei playoff
la Metodo Minetti arriva a un soffio dalla finale, sfuggita
solo al tie break in gara 3 contro Novara e con una
squadra falcidiata da sfortunati infortuni.
Se nella serie A1 lo scudetto resta tuttora un sogno
nel cassetto, a livello giovanile la soddisfazione più
grande arriva nel 2002/03, quando la Sisa Arco Vicenza
si aggiudica il primo campionato italiano giovanile
della storia del club e della città, quello under
19. Il risultato non è frutto del caso ma di
un'oculata politica di investimenti sul vivaio, coronata
dalla nascita dei Vicenza VolleyCenter, un network nazionale
di club uniti da un progetto comune tecnico e di marketing
guidato dal gruppo vicentino.
A conferma dell'ottimo lavoro a livello giovanile e
delle capacità di programmazione della dirigenza
seguono il titolo under 17 nel beach volley 4 x 4, le
vittorie nella Girl League under 17 nel 2004 e under
18 nel 2006 e il recente secondo scudetto, quello under
18 conquistato nella splendida finale di Caorle dello
scorso giugno.
Nel frattempo nasce l'idea di portare in altre discipline
la filosofia del gruppo Vicenza Volley, che porta a
inizio 2003 alla creazione della polisportiva Piùsport
Vicenza. Quest'anno, poi, il know-how accumulato dal
gruppo negli anni fa sorgere una società di comunicazione,
Più Media.
Il nuovo marchio eredita la capacità globale
che ha fatto organizzare nel tempo al Vicenza Volley
alcuni dei più importanti eventi pallavolistici
degli ultimi anni, tra cui la Final Four di Coppa Cev
a Vicenza, nel 2001, quella di Coppa Italia a Venezia
e di Coppa Cev a Schio nel 2002, fino alla recentissima
Supercoppa di beach volley nella Pazza degli Scacchi
a Marostica.
A livello agonistico, oltre alla Minetti Infoplus di
serie A1 il gruppo comprende attualmente quattro formazioni
maschili di serie B1 (Palladiogroup.it), serie D (Mosele
Elettronica), Junior League (Vicenza VolleySchool) e
prima divisione (Volleyoung). Le squadre femminili sono
invece la Novello Vicenza di serie B2, la Chimica Ecologica
Vicenza di seconda divisione e le diverse formazioni
targate Nicolato (serie D e giovanili).
www. volleyvicenza.it