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Feste Tipiche Vicentine

A Durlo di Crespadoro la coltivazione del castagno ha una grande importanza nell'economia agricola locale. Negli anni tra il 1960 e il 1980 questa coltura è quasi stata abbandonata in quanto, a seguito dello sviluppo industriale della Vallata del Chiampo, i più giovani hanno abbandonato la coltivazione dei fondi agricoli, per darsi a lavori più redditizi. Con l'introduzione della festa delle castagne, iniziata nel 1978, si è riusciti a far riavvicinare i coltivatori alla coltivazione di questo frutto tanto amato e decantato, ma sempre considerato "farina dei poveri". Alla festa è stata abbinata anche l'esposizione del miele di castagno prodotto nella vallata che si tiene nel mese di ottobre.
FESTA DELL'UVA E DEL VINO A BARBARANO
Per rilanciare il principale prodotto tipico della zona dei Colli Berici, viene organizzata, nella metà del mese di settembre la tradizionale "Festa dell'uva e del vino" nata nel 1974. In questa zona spiccano in particolare, per la sobrietà e il loro garbo, i sette ottimi vini Doc (Tocai Rosso, Merlot, Cabernet, Garganego, Tocai Bianco, Sauvignon, Pinot Bianco). Oltre al vino vengono valorizzati altri prodotti tipici locali quali formaggio, latte, olio, miele, prosciutti, ecc. con una mostra mercato mirante ad abbinare i vini a piatti e prodotti tipici vicentini.
FESTA DEL VINO D.O.C. A SELVA DI MONTEBELLO

La prima edizione della "Fiera del vino" fu organizzata il lunedì di Pasqua dell'anno 1970, in frazione Selva del Comune di Montebello dove tutt'ora si svolge. Gli operatori del settore vitivinivolo della zona alla luce della loro esperienza di coltivazione della vite, si proposero di organizzare una manifestazione denominata "Festa del vino doc Gambellara" (Gambellara, Recioto di Gambellara, vino Santo di Gambellara), allo scopo di valorizzare questo prodotto e farlo maggiormente conoscere soprattutto fuori dai confini provinciali. Così nacque l'idea di dar vita proprio in quel giorno, alla "Festa del vino". La manifestazione si è arricchita, nel corso degli anni, di un concorso tra i vini doc di Gambellara, e a degna cornice della manifestazione sono organizzati incontri culturali e di aggiornamento, occasioni di svago e attrazioni di vario genere.
LA FESTA DELL'ACQUA A RECOARO
ARecoaro Terme il sabato e la domenica antecedenti il Ferragosto sono riservati alle celebrazioni delle "9 Fonti" che, da oltre tre secoli, hanno reso celebre la bella cittadina termale per le sue acque. Sulla piazza centrale, con un allestimento scenico di grande suggestione, "Recoarte" fa rivivere i fasti, la storia e la cultura del termalismo recoarese. Personaggi in lussuosi costumi d'epoca, villeggianti e turisti animano la piazza che viene collegata con carrozze trainate da cavalli, alle Fonti Centrali, sede prestigiosa dell'attività termale.
LA FESTA DELLA CILIEGIA "SANDRA" A PIANEZZE
La prima Festa della ciliegia "Sandra" ebbe luogo a Pianezze domenica 23 maggio 1971, su iniziativa del circolo A.C.L.I., e con la collaborazione dell'Amministrazione comunale. La festa fu celebrata quindi ogni anno. Grazie alla maturazione precoce delle ciliegie, in particolare della qualità Sandra, viene sempre prima delle altre. Solitamente la mostra si tiene la prima o la seconda domenica di giugno.
SAGRA DEI CORGNOI A CRESPADORO
"Corgnoi", in dialetto berico, significa lumache Questa festa della lumache commestibili si tiene ogni anno l'8 dicembre, e vuole saltare un prodotto umile ma pregiato di questa terra adagiata all'ombra dei monti che cingono la valle del Chiampo. La manifestazione, nata nel 1981, affonda le proprie radici in una tradizione concretizzatasi da tempo immemorabile in un mercato annuale che si svolgeva il secondo giovedì di dicembre. Oggi la "sagra dei corgnoli" è anche la festa dell'agricoltura, del turismo, del folklore, dell'amicizia e della buona cucina popolare.