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Thiene e la Rievocazione Storica

Thiene rievoca 500 anni di storia
Dal 1992, anno del 500° anniversario della concessione del "Mercato Franco", il Comune di Thiene e l'Associazione Commercianti hanno voluto ricordare i fatti del 1492 con una Rievocazione Storica che viene ripetuta negli anni dispari comprendente un grande Corteo in costume, una rievocazione dei gloriosi fatti d'arme, la Vicinìa, la Supplica al Doge ed il successivo Dogale riconoscimento. Dal 1997, grazie anche all'attivo interessamento della Pro-Thiene che ha saputo coinvolgere appassionate espressioni di Volontariato presenti in zona, il Corteo rievocativo è stato animato da un sempre più consistente numero di figuranti locali (circa 500). Nel 1998, all'appuntamento biennale è stato affiancato un appuntamento annuale con il "Mercato Franco 1492" con l'intenzione di fare rivivere l'atmosfera di quel primo "Mercato" e di fare conoscere al pubblico prodotti e mestieri scomparsi: una funzione didattico-culturale che qualifica la manifestazione e che ha un ulteriore plus nella originalità dei personaggi che la animano.

La "Vita del Mercato Franco
1492" Il Centro storico di Thiene con le sue vie e le sue piazze, accoglie le migliaia di visitatori con oltre 500 figuranti che indossano preziosi e variopinti costumi e con bancarelle e trattenimenti vari per soddisfare ogni esigenza. Si possono degustare vecchi dolci casarecci, fritole, fragrante pane rustico, gli infilzà de campagna, el peseto popolo, gli insacà de mas-cio, l'elisir di genziana e tante altre specialità gastronomiche di allora.... il tutto accompagnato dal buon vino delle nostre colline. Non mancano i prodotti della terra e dell'artigianato artistico, le sementi, gli animali... ed inoltre lane, tessuti, spezie ed erbe aromatiche. Si possono vedere all'opera artisti, pittori, scultori, creatori di meridiane e anche tanti artigiani tra cui il marangon, il fabbro, el moleta, el caregheta, el sestaro, el batirame, el scarparo, el veraro, el vasaro, el botaro, el saonaro, el sarto, el cordaro, le parrucchiere e le fioriste, i bozzoli e tutta la filiera della seta. Ma c'è anche spazio per i giochi popolari, dal tiro ai bussolotti, al lancio dei ferri da cavallo, dallo "spaccanose" alla porcola e tanti altri giochi per il divertimento di tutti. L'atmosfera è allietata da giocolieri, cantastorie, poeti e artisti di strada, canti, musiche e balletti d'epoca. Un mercato in costume da visitare tra borghesi e nobili del tempo, ma anche una simpatica occasione per mercanteggiare la merce esposta e pagandola con antiche monete della terra di Thiene: "le Colombine" che si potranno ritirare convertendo le nostre lire, ai banchi dei cambiavalute disposti nei punti chiave del Mercato. Con la rievocazione Storica degli avvenimenti che hanno segnato un punto decisivo nello sviluppo della "Terra di Thiene", si punta a rafforzare il comune senso di appartenenza ad un territorio e ad una Comunità ricca di valori e di antico maturato impegno. Un appuntamento con la storia, le tradizioni ed il folklore, che mette in scena ed esalta le radici commerciali di questa "Terra" assicurando al visitatore un magico ritorno alle origini.

Il Quattrocento a Thiene
Con il passaggio del territorio vicentino sotto il dominio della Serenissima assistiamo, nel Quattrocento, ad un periodo particolarmente florido per Thiene: è il secolo degli insediamenti dei nobili vicentini Porto, Pajello e Thiene e della costruzione di dimore prestigiose: Villa Thiene (quindi Ospedale Boldrini), la Chiesa di San Vincenzo, il Castello Porto-Colleoni-Thiene, la Pieve di S. Maria e la Villa Thiene (oggi Cornaggia). Il periodo di pace e di tranquillità favorisce l'economia, lo sviluppo dell'agricoltura e dell'allevamento e la produzione artigianale della lana e della seta, affermata anche in altri paesi della zona pedemontana. Aumentano di conseguenza le attività commerciali e il mercato rurale del vecchio borgo medioevale risulta sempre più insufficiente alle mutate esigenze di un centro in continua espansione. I Thienesi cercano allora di ottenere dalla Repubblica Veneta la possibilità di un "Mercato Franco" esente cioè da tributi, per favorire l'allargamento degli scambi commerciali e risollevare le sorti economiche di un paese colpito dalla carestia degli anni 1466-1469.

La liberazione di Rovereto e i fatti del 1492
Nel 1487 i Thienesi rispondono all'appello della Repubblica di Venezia impegnata nella guerra contro i Tedeschi e un drappello di 500 giovani, al comando del Conte Giangiacomo Thiene, prende d'assalto il Castello di Rovereto caduto in mano nemica, ne scardina le difese ed innalza sul più alto bastione il vittorioso stendardo di San Marco. L'episodio procura alla "Terra di Thiene" un pubblico riconoscimento per la fedeltà ed il valore dimostrati. Il 1° marzo 1492, nel corso della "Vicinìa generale" (Assemblea dei Capifamiglia), alla presenza del Vicario Girolamo Valmarana, viene deciso di inoltrare al Senato veneziano una supplica per la concessione di un mercato esente da dazi per potenziare ed ampliare l'antico mercato rurale medioevale. Il Doge Agostino Barbarigo, ricordando la fedeltà e i meriti dei Thienesi nella liberazione di Rovereto, con la Ducale del 6 ottobre 1492, sancisce ai Thienesi il diritto di tenere "Mercato Franco". Da allora, i Thienesi organizzano ogni lunedì il "Mercato" che, ancora oggi, è il più importante dell'Alto Vicentino.