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Vicenza città religiosa

Vicenza è da sempre città riccà di tradizioni religiose e spirituali. La devozione alla Vergine Maria, che fa di Vicenza città Mariana per eccellenza, caratterizza la tradizione spirituale vicentina probabilmente già dal sec. XIII, quando gli ordini mendicanti, particolarmente sensibili all'apostolato mariano, contribuirono a diffondere un culto così intimamente connesso al mistero dell'incarnazione di Cristo. Con la nascita del Santuario di Monte Berico e il successivo insediamento dei Servi di Maria, nasce e si consolida stabilmente la devozione capace di catalizzare ogni anno milioni di fedeli.

Il maestoso Santuario della Madonna di Monte Berico, eletta patrona di Vicenza, domina dall'alto l'intera città, quasi a volerne rappresentare e delimitare i confini, fisici e spirituali. Simbolo della religiosità di una città e di un'intera provincia, meta di migliaia di pellegrini da tutto il mondo, il Santuario si trova alla sommità di una collina che sovrasta a sud-ovest la città di Vicenza. La Basilica è situata sul vasto Piazzale della Vittoria, inaugurato da Mussolini il 23 settembre 1924 per ricordare la vittoria italiana nella Grande Guerra, e dal quale si può ammirare uno dei piu' bei panorami di Vicenza: una balaustra a semicerchio si sviluppa per 360 metri, e, sul davanzale di questa ampia balconata, è tracciato il quadrante panoramico delle Prealpi Venete, dai Lessini alla Laguna, dal Pasubio al Piave.

La struttura è in realtà composta da due diverse chiese fuse tra loro: la chiesetta originaria fu costruita nel 1428 e un secolo dopo seguì un fabbricato più grande, che fu demolito nel 1687 e completamente ristrutturato alla fine del '600, sotto la direzione di Giacomo Borella, anche se molti critici ritengono che egli elaborò un progetto di Andrea Palladio. E' facilmente raggiungibile sia a piedi, sia con l'automobile o con mezzi pubblici. Il percorso inizia ai piedi del colle ed una lunga teoria di portici accompagna il pellegrino. In alternativa, si può raggiungere il Santuario salendo le Scalette, una pittoresca scalinata di 192 gradini.

Le Scalette e i Portici: l'inizio della salita è segnato dall'Arco trionfale, fatto erigere in onore della Beata Vergine nel 1595 da Giacomo Bragadin, capitano di Vicenza per la Serenissima. La scalinata termina in uno spiazzo, a meta' del colle, da dove si puo' godere di un'altro magnifico panorama sulla citta' sottostante. I portici collegano la citta' con il Santuario della Madonna. Furono realizzati da Francesco Muttoni, a partre dal marzo 1746: hanno uno sviluppo di 700 metri con 150 arcate, ripartite a gruppi di 10 con ognuno un breve ripiano a forma di piccola cappella, a simboleggiare i 15 misteri e le Ave Maria del Rosario.

Tra le varie attività del santurio segnaliamo lo Studio Teologico "Santa Maria di Monte Berico" Istituto Superiore di Scienze Religiose. Conferisce il Magistero e il Diploma in Scienze Religiose per l'abilitazione legale all'insegnamento nelle scuole pubbliche e private. I Corsi comprendono discipline biblico teologiche, filosofiche, storico - giuridiche, ad indirizzo catechetico, pastorale e didattico con particolare orientamento alla spiritualità pastorale mariana. E' attiva anche una pubblicazione, la rivista mensile "Monte Berico".

La Cappella Musicale Monte Berico ha invece lo scopo di far conoscere i pregi artistici, oltre che il messaggio religioso contenuto nella musica sacra. La Cappella ha affiancato al servizio liturgico l'attività concertistica, che è divenuta sempre più intensa e apprezzata dal pubblico e dalla stampa, tanto da portarla al conseguimento di tre primi premi in vari concorsi corali nazionali e di numerosi piazzamenti. Essa ha collaborato con alcune orchestre del Veneto per la realizzazione di musiche principalmente di Vivaldi e di Mozart.

Monte Berico possiede anche una sua Biblioteca. Si ha notizia di questa struttura, annessa al Santuario di Monte Berico, fin dal '600 e di lì essa visse di vita propria fino al 1867, anno in cui fu smembrata, a seguito dell'entrata in vigore delle leggi contro gli Enti ecclesiastici. Una volta rientrati nel Convento, coraggiosamente i frati ripresero la vita regolare, con particolare cura all'aspetto culturale e di formazione teologica, dando nuova vita a ciò che rimaneva dell'antica "libraria".

La consistenza della biblioteca accrebbe nel tempo, con un notevole impulso dopo il 1958, quando fu istituito lo Studio Teologico (oggi Istituto Superiore di Scienze Religiose "Santa Maria di Monte Berico"), di cui la biblioteca ha costituito fin da quella data un valido supporto alla ricerca e allo studio. Il patrimonio documentario comprende diverse sezioni, in particolare Teologia, Sacra Scrittura, Patrologia, Filosofia, Storia del Cristianesimo. Un fondo più cospicuo riguarda Mariologia e Storia dell'Ordine dei Servi di Maria.