HA SPIEGATO L’ARTE CONTEMPORANEA A SUA NONNA!

Impresa originale di Alice Zannoni, vicentina, critica d’arte di successo, autrice di un libro che rende semplice e affascinante una materia complessa

Qualche settimana fa ricevo un whatsapp dall’amico Nicola Bertoldo, titolare di una delle gallerie d’arte di Vicenza più interessanti e attive, And Art Gallery, in cui mi invita alla presentazione di un libro.
Non è una novità, perchè di presentazioni ne fa spesso, peraltro tutte di qualità. Ma questa volta, a me che di titoli me ne intendo, il libro si presenta in una chiave che non può non incuriosire.
“L’arte contemporanea spiegata a mia nonna”. Sottotitolo “Ridere, piangere e capire”.
E per condire il tutto una copertina dove si vede la bella autrice del libro mentre fa lezione a sua nonna. Ed entrambe se la ridono di gusto.
Decido quindi che c’è motivazione più che sufficiente per andare alla presentazione. E così faccio.

All’evento noto una notevole presenza di pubblico, a testimoniare che non ero l’unico ad essere stato incuriosito dalla formula originale con cui l’autrice ha saputo intelligentemente creare la molla motivazionale per far leggere un libro sull’arte contemporanea. Materia di certo non nazionalpopolare.

Assieme a lei la mamma, in rappresentanza anche della nonna che per evidenti motivi di età non poteva essere presente. Ma l’unione forte di queste tre donne si percepisce tutta comunque.

Dopo un’interessante introduzione all’evento di Paolo Limoli, artista e amico comune, Alice inizia così a raccontare di come le sia venuto in mente di scrivere un libro a quattro mani con una nonnetta di novan’anni che ha come prioritario interesse quello di coltivare il suo orto oltre che pregare in religiosa, canonica osservanza nei ritagli di tempo concessi dall’orto stesso.

Alice Zannoni, autrice del libro con Paolo Limoli, introduttore della serata.

“Sono in giardino sotto il sole di aprile; – spiega l’autrice- poco dopo si siede vicino a me mia nonna con i suoi libri e mi chiede: “Cosa stai leggendo?” Le rispondo un vago: “Di arte”. Mi allunga la mano e mi dice: “Leggi qua”. Prendo quello che dalla forma è un santino, lo leggo e le rispondo che le parole sono molto belle. Non ho potuto contraccambiare il gesto offrendole quello che stavo leggendo io.
Come spiegarle che uno squalo sotto formaldeide è un’opera d’arte e vale 12 milioni di dollari?”

Da questo occasionale “corto-circuito” generazionale l’autrice, giovane e affermata esperta d’arte contemporanea, con un divertente e serrato dialogo con la nonna novantenne, conduce la nonna, e indirettamente il lettore, alla scoperta delle maggiori opere d’arte del Novecento. La sua abilità nel raccontare con semplicità e autorevolezza 100 anni di storia dell’arte è notevole. Così come la capacità di svelarne i meccanismi che fanno, ad esempio, di un semplice scolabottiglie un’opera d’arte dal valore milionario, come l’opera di Marcel Duchamp, appunto.

Zita, la nonna di Alice.

In un’epoca in cui l’arte, specie quella contemporanea, pur essendo alla portata di tutti, rimane un fatto elitario e spesso incomprensibile ai più, questo libro che non è un manuale, non è un testo teorico, né un saggio di estetica, diviene un’utilissima e originale guida per conoscere, approfondire, riflettere su un mondo che spesso può apparire bizzarro e senza senso, ma che in realtà ci parla della nostra esistenza nell’unica chiave che forse può farcela comprendere.

Un libro che consiglio a tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’Arte contemporanea senza timori reverenziali. Se l’ha capita la nonna di Alice la possono comprendere tutti.

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Maurizio Sangineto

Artista, Comunicatore, Naming Specialist. Ideatore di VICENZA.COM

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